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Thailandia: "Thaksin? L'ho visto crescere, gli piaceva molto il mio nudel"

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Manifesto dell'ex premier Thaksin al mercato di San Kampang - Foto: A. Bernardi

San Kampang è una piccola cittadina alle porte di Chiang Mai. Non c’è niente di interessante, se non fosse che qui, in questo piccolo Paese della campagna thailandese, è nato e crescito Thaksin Shinawatra. Deposto da un colpo di Stato nel 2006, dall’agosto 2008 è in esilio. I bene informati lo danno in una lussuosa villa del Montenegro. Ma lui, un uomo senz’altro poco limpido della politica thailandese, qui a Nord è amato e venerato come un “Dio”. Il 26 febbraio 2010, poco prima che Bangkok venisse messa a ferro e fuoco dai suoi sostenitori, la Corte Suprema gli ha sequestrato 46 miliardi di bath (circa 1 miliardo di euro). Da aggiungere ai 30 miliardi, già confiscati nel 2006 dopo il colpo di Stato.

A San Kampaeng non c’è un angolo di strada senza una sua foto o un cartello del suo partito: il Phua Thai. Sulle porte delle casa la bandiera rossa è di rigore. A metà della strada principale che taglia il paese c’è ancora la scuola secondaria dove Thaksin ha studiato, prima di trasferirsi all’accademia militare di Bangkok.

Poco prima del mercato comunale c’è un piccolo ristorante, poco accogliente e un po’ malridotto. Il proprietario si chiama Chay Tepin e che Thaksin sia una persona a lui cara si vede dalle decorazioni. Le foto dell’ex primo ministro thailandese vanno dall’infanzia all’esilio. Lui, Thaksin, l’ha visto crescere.

Quando è l’ultima volta che ha visto Thaksin?

È stato nel 2008. Nel 2006, dopo il colpo di Stato, è scappato. Poi quando è tornato in Thailandia nel 2008 l’ho visto in televisione che pregava appena sceso dall’aereo. Dopo poco è venuto al Tempio Rong Tham (tempio costruito dalla famiglia Thaksin a Chiang Mai).

Quale è il ricordo che ha di Thaksin da piccolo?

Quando Thaksin era piccolo io vendevo nudel (piatto tipico cinese), vicino al negozio di suo padre, che invece vendeva caffè. Non c’era ancora il ristorante, io avevo un carrello dove preparavo il cibo. I clienti mangiavano da me e poi prendevano il caffè nel bar del padre, che era a fianco. Ogni volta che il padre andava da qualche parte, mi lasciava in custodia il bar. Thaksin è una brava persona, come i suoi genitori. Quando tornava da scuola, veniva a mangiare il Nudel a 50 satang (1/2 bath). Poi, dopo mangiato, andava a vendere lo cha diam yen (thè nero) preparato dalla madre in giro per il Paese. Lo metteva nelle buste di plastica che portava a spalla in un contenitore. Ricordo che vendeva il thè a 25 satang (¼ di bath). Ha sempre aiutato i suoi parenti a lavorare, fin da bambino. Per questo quando qualcuno dice che Thaksin non è buono, io non ci credo. Chi lo dice non conosce Thaksin come me, io lo conosco da quando era piccolo.

Qual'era il suo piatto preferito?

Lui mangiava tutto. Kauw Taeiw heng (nudel senza brodo), kao lao (verdure e carne in brodo). Qualche volta ne mangiava anche 3 piatti. Ma gli piaceva molto il mio nudel. Ogni volta che c’era una festa a casa di Thaksin, bisognava che portassi il nudel.

Lei ha visto Thaksin crescere, diventare da povero a ricco. Cosa ha pensato quando è fuggito per scappare alla giustizia thailandese?

Sono molto dispiaciuto. Lui è una persona comune e si è visto quando è stato primo ministro. È sempre stato se stesso. Come era da bambino è rimasto da grande. Quando è successo che è dovuto fuggire io ero molto dispiaciuto. Durante la fuga, Thaksin mi ha mandato molti documenti, che io ho fatto vedere alla gente del Paese (non vuole dire di che documenti si tratta). Quello che vorrei tutti sapessero è che lui era già ricco prima di diventare primo ministro. Non era corrotto quando è stato premier. Era già ricco prima. Da bambino era povero. Poi con le telecomunicazioni è diventato ricco. E quando è diventato ricco la gente ha iniziato a dire che era un corrotto. Ma lui non è stato un corrotto mentre era primo ministro.

Cosa pensa delle proteste che ci sono state in questi mesi?

Il governo e i gialli dicono tutte bugie. Tutte bugie.

Il signor Chay, 80 anni suonati, si interrompe. Deve tornare ai fornelli. Davanti a me c’è la zia di Thaksin. Non vuole essere intervistata. Dice che la settimana scorsa una Tv thailandese è venuta, l’ha intervistata e poi ha trasmesso tutte cose tagliate, che hanno stravolto il senso delle sue parole. E allora, meglio non parlare più.

Andrea Bernardi (Inviato di Unimondo Thailandia)

 

I PRECEDENTI ARTICOLI DI ANDREA BERNARDI DA BANGKOK:

Andrea Bernardi per il Corriere online:

 

 

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