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Tavola della Pace: la Rai allarghi sul mondo il dibattito elettorale

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"Quanto sta accadendo è scandaloso: tutti i grandi problemi del mondo, la guerra, la miseria, la corsa al riarmo, la vita e la morte di milioni di persone continuano ad essere esclusi dalla campagna elettorale" - affermano Flavio Lotti e Grazia Bellini della della Pace che hanno rivolto oggi un appello alla Rai perché affronti nelle ore di massimo ascolto cruciali temi internazionali. I problemi sono noti. Gli impegni dei nostri politici no! Il servizio pubblico faccia il suo dovere!" - chiedono i coordinatori della Tavola invitando i cittadini a inviare subito una lettera-appello alla Rai.

"I cittadini elettori hanno il diritto di conoscere quali sono le opinioni dei candidati sulle guerre in corso, sulle gravi crisi aperte e sulle difficili scelte che l'Italia dovrà compiere" - riporta la lettera indirizzata ai dirigenti Rai, "Il mondo che si era voluto tenere fuori della porta è rientrato dalla finestra. Non si tratta solo di Gaza, Libano, Afghanistan, Kosovo e Tibet ma anche di Darfur, Somalia, Iraq, Cecenia, fame, sete, miseria, corsa al riarmo, pericolo nucleare, diritti umani, Europa, Onu, Nato".

"Il Parlamento e il Governo che eleggeremo il 13 e 14 aprile dovranno prendere importanti decisioni, interne e internazionali, che determineranno la vita o la morte di milioni di persone e che esporranno l'Italia a grandi rischi e responsabilità. Gli italiani non possono votare senza conoscere cosa intendono fare le diverse forze politiche: le loro priorità, le loro scelte, le loro decisioni" - sostiene la Tavola della Pace affermando che "i problemi sono noti, non così gli impegni dei nostri politici" e chiedendo alla Rai di "svolgere sino in fondo il suo ruolo di servizio pubblico" aprendo la campagna elettorale al mondo.

"Abbiamo assunto questa iniziativa dopo le recenti uscite del centrodestra, che ha criticato alcuni aspetti della politica estera del governo Prodi, e la risposta del centrosinistra" - spiega Flavio Lotti a Nigrizia. "Se i due schieramenti principali di questo confronto elettorale non hanno idee convergenti sulla politica estera, ciò significa che ciò ha una ricaduta negativa sia sulle politiche del nostro paese sulla scena internazionali sia sulla sicurezza stessa dell'Italia. E in questa situazione, il servizio pubblico radiotelevisivo deve avere la capacità di suscitare un dibattito serio e approfondito, come peraltro avviene in altri paesi europei".

La Tavola della pace chiede alle associazione della società civile di sottoscrivere la lettera e di inviarla, in modo che aumenti la pressione sul servizio pubblico. E dopo le elezioni di aprile, chiunque degli schieramenti vinca, è già prevista una manifestazione della Tavola davanti alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma. "È uno dei uno degli appuntamenti - conclude Lotti - di un percorso per far crescere una informazione e una cultura di pace".

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