Taglia le ali alle armi: “Sugli F-35 chiediamo la verità”

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Foto della Campagna “Taglia le ali alle armi” 

La campagna “Taglia le ali alle armi” definisce “inaccettabile” il comportamento del Ministero della Difesa riguardo alle recenti indiscrezioni che confermerebbero l’acquisto da parte dell’Italia di 90 cacciabombardieri F-35 e chiede al Governo Renzi “massima trasparenza” sulla partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter (JSF)..

Si continua con le cattive abitudini: per l’ennesima volta notizie importanti relative al programma dei caccia F-35 non provengono da prese di posizione ufficiali del Ministero della Difesa, ma da “indiscrezioni” e da conferme sibilline e poco chiare. In questo caso la questione è davvero rilevante: la conferma o meno del piano di acquisto di 90 velivoli nonostante le posizioni parlamentari sul “dimezzamento” dell’impegno italiano per il programma Joint Strike Fighter.

Indiscrezioni fatte rimbalzare dall’altra parte dell’Atlantico (con il solito giochetto di legare ritorni industriali ad impegni di acquisto, già utilizzato con altri Paesi) e confermato solo da un tweet interlocutorio del Ministro Pinotti nella serata di ieri.

E’ inaccettabile che su un programma di acquisto di un sistema d’arma così rilevante (almeno 14 miliardi di solo acquisto) e così al centro dell’attenzione pubblica non sia possibile ottenere dati e numeri precisi e un’esplicita presa di posizione del Governo.

Per la Campagna “Taglia le ali alle armi” è grave continuare a giocare in maniera ipocrita e opaca sull’indeterminatezza dei dati e delle situazioni effettive di acquisto. Un comportamento grave e che ancora una volta conferma come il Parlamento, che pure ha discusso recentemente la questione prendendo posizioni di un certo tenore, sia ignorato dalle effettive decisioni Governative. Decisioni che, peraltro, continuano a non essere dichiarate esplicitamente – documenti alla mano – e che configurano quindi una grave mancanza di presa di responsabilità.

Noi non ci stiamo e continueremo a batterci per la cancellazione del programma: un obiettivo ancora possibile in questa fase per il quale continueremo con la nostra mobilitazione. Senza dimenticare l’evidente inopportunità di questa spesa militare, in epoca di grande crisi economica, che sottrae risorse ad usi più vantaggiosi per il Paese e ricordando inoltre i gravi problemi del programma dal punto di vista tecnico, di sviluppo, di costi crescenti e di deboli ricadute industriali. Elementi negativi che la nostra Campagna sottolinea da anni.

Indipendentemente da qualsiasi posizione in merito è un dovere del Governo fornire informazioni precise sul proprio operato ed è un diritto di tutta l’opinione pubblica ottenere una maggiore chiarezza (oggi assolutamente non presente) sui passaggi della partecipazione italiana al programma Joint Strike Fighter. Un principio basilare di democrazia che trascende il merito stesso della questione: se l’acquisto di 90 aerei venisse confermato significherebbe che il Governo continua a scegliere di ignorare sistematicamente la volontà del Parlamento.

E’ quindi necessario e inderogabile fornire a tutti, a Parlamento e opinione pubblica, i dettagli sui costi analitici già sostenuti e quelli che saremo obbligati a sostenere per accordi già intercorsi, oltre che sui fondi impegnati nel 2015 sul programma. Quest’ultimo è un dato ancora non rivelato e che in pratica è stato “nascosto” nelle pieghe dei numeri del Bilancio dello Stato 2015.

Nonostante numerose richieste anche della nostra Campagna ad oggi non è infatti dato sapere se per l’anno in corso siano stati confermati o meno i 644,3 milioni di euro di investimento preventivati dalle decisioni prese negli anni scorsi.

Da oltre un anno chiediamo al Governo dettagli su alcuni costi e sui contratti, così come chiediamo al Primo Ministro Renzi e al Ministro della Difesa Pinotti un incontro con la nostra campagna. Crediamo quindi utile riproporre le domande che da tempo poniamo all’Esecutivo e quelle derivanti dalle opacità dell’ultima Legge di Bilancio (compresa l’assenza di Tabelle specifiche sugli F-35 scomparse nei documenti di quest’anno): 

  • Chiediamo di poter accedere (anche senza dettagli sensibili di natura tecnica) alle informazioni e documentazioni relative a tutti i contratti dei Lotti già acquisiti (sicuramente il VI e VII, per alcune parti i numeri VIII e IX) e la loro pianificazione temporale; l’interesse è sia per la parte economica che in merito ai finanziamenti eventualmente stipulati e ai pagamenti da effettuare e/o già effettuati
  • Chiediamo di ricevere dal Governo una valutazione esatta del costo sostenuto fino a oggi in merito al programma F-35, anche valutando eventuali voci di bilancio provenienti da altri ministeri oltre la Difesa
  • Chiediamo di ricevere il dettaglio, riferito a questo e a ciascun fondo per i maggiori sistemi d’arma inseriti nel capitolo 7120 del Bilancio della Difesa (Missione 1.6 - programmi da 1 a 4); attualmente qualsiasi valutazione di dettaglio è impossibile poiché si tratta di un fondo complessivo di oltre 2 miliardi di euro. E necessario invece disaggregare i dati contenuti nell’Allegato Tecnico per Capitoli della Tabella 11 di Stato di previsione del Ministero della difesa per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017 proposta dal Governo e votata dal Parlamento a fine 2014
  • Chiediamo di sapere per quale motivo siano scomparse nella documentazione 2014 alcune tabelle di dettaglio sul programma Joint Strike Fighter (presenti per anni nei documenti di accompagnamento al Bilancio della Difesa); tali tabelle fornivano il dato di avanzamento della spesa e il totale complessivo previsto
  • Nel corso di una visita parlamentare di fine 2014 alla FACO di Cameri il comandante della Base ha accennato alla possibilità un affitto/canone di locazione verso Alenia una volta che la FACO verrà consegnata all’industria appena terminati i lavori di cantiere. Non avevamo mai avuto sentore di questa ipotesi sarebbe importante ricevere informazioni su di essa, sia nella decorrenza che per gli importi previsti

Ancora una volta la Campagna “Taglia le ali alle armi” sottolinea come sulla decisione “strategica” e complessiva relativa al Programma JSF sia il Parlamento ad avere titolarità negli indirizzi, cosa che si può realizzare solo conoscendo con certezza costi, temi e prospettive di acquisizione degli F-35. Il programma JSF è molto complesso e presenta passaggi di acquisto articolati (con triangolazione tra il nostro paese, il Governo Usa e la Lockheed Martin) che si possono comprendere solo avendo accesso a tutti i documenti.

Ancora una volta chiediamo: forniteceli e completate un passo di trasparenza. Oppure è troppo disturbo?

Fonte: Campagna “Taglia le ali alle armi” 

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