Notizie

Archivio Notizie

Sudan: Msf, grave epidemia di colera a Juba

Stampa

medici in Africa - da msf.it

Medici Senza Frontiere (MSF) ha avviato un intervento d'urgenza nel sud del Sudan per rispondere a una grave epidemia di colera nella città di Juba. I primi casi sospetti sono stati segnalati alla fine di gennaio nella città di Yei, a sud ovest di Juba, e da quel momento la malattia si è diffusa rapidamente. Il 6 febbraio, il primo caso sospetto è stato identificato a Juba, e pochi giorni dopo l'epidemia di colera è stata confermata. Dopo 15 giorni, il 21 febbraio, sono stati già registrati 1,864 casi e 45 morti.

Dopo avere allestito un programma a Yei, il nuovo intervento d'urgenza di MSF si concentrerà su Juba, una città di oltre 250,000 abitanti, designata come la capitale del Sudan meridionale in seguito agli accordi di pace firmati tra nord e sud nel 2005. L'obiettivo di questo intervento è ridurre la mortalità tra i casi infetti e interrompere la diffusione della malattia. Un'equipe sta già lavorando in un centro di trattamento del colera (CTC) che è stato realizzato all'ospedale pediatrico di Al Shaaba. L'equipe garantirà un trattamento adeguato nel CTC, formerà lo staff sanitario locale, realizzerà un chiaro protocollo d'intervento e assicurerà rifornimenti regolari.

MSF ha intenzione di aumentare la capacità del CTC e se necessario mettere in piedi altre strutture per affrontare il grande numero di nuovi casi che ci si attende. Per il momento, un altro CTC è in funzione all'ospedale universitario di Juba, ma ha già raggiunto la sua capacità massima.

A parte il trattamento dei casi, le equipe di MSF lavorano a una strategia globale di risposta all'epidemia, in coordinazione con altri attori per assicurare un effettivo sistema di riferimento, un'accurata sorveglianza dell'evoluzione dell'epidemia, rifornimento di acqua potabile e disinfestazione delle case dei pazienti. Dal momento che la regione non è una zona endemica per il colera, ci si aspetta che la popolazione abbia una conoscenza limitata circa le modalità di trasmissione e di prevenzione della malattia. Di conseguenza un'enfasi particolare sarà posta sulle attività di sensibilizzazione.

L'epidemia sta colpendo un'area urbana, non endemica, dove la popolazione fa un uso enorme dell'acqua inquinata del fiume Nilo. Per tutte queste regioni ci si può aspettare una grande epidemia. Undici operatori internazionali di MSF stanno lavorando in questo momento per fronteggiare l'epidemia, e altri sette li raggiungeranno entro la fine della settimana. Oltre 70 tonnellate di materiale medico e logistico sarà inviato a Juba nel corso dei prossimi giorni.

Ultime notizie

Ridateci il pirata Watson! In attesa di estradizione il fondatore di Sea Shepherd

27 Maggio 2012
Il 12 maggio 2012 Paul Watson presidente e fondatore di Sea Sheperd, un’organizzazione che dal 1977 cerca di porre fine al massacro della fauna negli oceani, è stato arrestato in Germania in seguit...

Clean up the Med: c’è un Mare nostrum da ripulire!

26 Maggio 2012
C’è un Mare nostrum da difendere e proteggere. Per questo anche quest’anno Legambiente ha organizzato “Spiagge e Fondali Puliti”, la campagna dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia in p...

MSF: stop al linguaggio “bellico” sull’immigrazione

25 Maggio 2012
Da otto anni “Medici senza frontiere Italia” elabora un rapporto sulle crisi umanitarie e sanitarie globali dimenticate dai media del nostro paese. Quest’anno l’attenzione è stata focalizzata sul t...

“Volontari della conoscenza”: nonni e adolescenti uniti da internet

24 Maggio 2012
Le statistiche ci dicono che il rapporto tra la popolazione anziana e l’utilizzo degli strumenti informatici sta subendo grandi trasformazioni con gli over 65 sempre più connessi alla rete. Il prog...

Rapporto Istat: la questione femminile è ancora aperta

24 Maggio 2012
La fotografia dell’Italia 2012 che ha dato l’Istat nel suo consueto rapporto statistico annuale è piena di ombre: calo del potere di acquisto dei redditi, disuguaglianze sociali e territoriali, aum...