La nuova edizione de La Carta di Trento

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Ecco la nuova edizione della Carta di Trentoun documento collettivo che propone linee guida e riflessioni per chi opera nella cooperazione internazionale, ma anche per gli amministratori e per l’opinione pubblica. L’edizione di quest’anno si arricchisce di due nuove sezioni dedicate a due temi di grande attualità: la questione migratoria e i conflitti nel mondo:

“La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale” è un documento di riferimento nell’ambito della cooperazione allo sviluppo italiana. Da dieci anni offre spunti di riflessione sui benefici e sulle sfide della cooperazione internazionale, ambito sempre più strategico anche per il Trentino che si relazione con una comunità oramai globale e interconnessa.

Il documento è frutto di un percorso partecipato da attori della cooperazione internazionale istituzionali e non governativi,avviato nel 2008 a Trento all’interno delle iniziative della World Social Agenda, un progetto di Fondazione Fontana onlus. La “Carta di Trento” è scritta da chi opera in prima linea nella cooperazione internazionaleed è frutto dell’esperienza maturata sul campo. Accanto ai 10 punti generali per operare nella cooperazione internazionale in modo sempre più efficace, il documento sviluppa due nuove sezioni, una dedicata alla cooperazione internazionale per il diritto alla pace, l’altra alla cooperazione internazionale per le migrazioni e il diritto al futuro

Operare in contesti di conflitto e guerre o nella gestione dei flussi migratori presuppone una piena consapevolezza del proprio agire e dei fenomeni al cui interno si interviene. La nuova edizione de La Carta di Trento offre quindi spunti di riflessione, suggerisce strategie di azione, evidenzia questioni aperte per chi fa cooperazione internazionale, ma si rivolge anche alla cittadinanza e agli amministratori affinché possano comprendere meglio il ruolo positivo della cooperazione internazionale e sostenere così azioni che vadano a beneficio nel lungo periodo di tutta la comunità globale, Trentino compreso. 

Queste alcune delle questioni affrontate dal documento: superare lo scontro di civiltà per costruire l’incontro tra le diversità creando spazi, tavoli e iniziative di dialogo; andare oltre le emergenze per costruire percorsi partecipati di lungo periodo. Contribuire all’effettiva attuazione della Dichiarazione al diritto alla Pace approvata nel 2016 e chiedere un rafforzamento della legislazione italiana ed europea per impedire la vendita di armi a regimi autoritari o in zone di violazione dei diritti umani. E ancora, tutelare i diritti delle persone che decidono di emigrare per assicurare percorsi positivi d’integrazione e al contempo partecipare a progetti di contrasto alla migrazione irregolare e di lotta al traffico delle persone migranti. Superare una visione emergenziale e di paura sul fenomeno migratorio per far emergere al pari la dimensione positiva, di successo e di beneficio anche per le comunità accoglienti. Al contempo sostenere azioni affinché le frontiere siano regolate in modo efficace e promuovere sistemi di accoglienza diffusa con i diversi attori territoriali. 

I promotori de La Carta di Trento sono: Fondazione Fontana, Focsiv, Accri, Ipsia del Trentino, Osservatorio Balcani e Caucaso, Unimondo.org, GTV Trentino, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Docenti Senza Frontiere, Tremembè, Saint Martin CSA, Centro per Cooperazione Internazionale, Trentino con i Balcani.

Fondazione Fontana Onlus, con sede a Trento e a Padova, opera dal 1998 per realizzare progetti di pace, cooperazione internazionale ed educazione alla mondialità. Con diverse attività promuove la cultura della solidarietà, sia a livello nazionale che internazionale, con un approccio dal basso che parta dalla comunità. I principali campi di attività sono la cooperazione internazionale, l'educazione con il progetto World Social Agenda e l'informazione tramite la gestione del sito Unimondo.org. 

World Social Agenda (WSA), nasce nel 2000 come un percorso culturale di educazione, sensibilizzazione e informazione, che si svolge con cadenza annuale su temi di carattere sociale e internazionale. Il fattore di originalità che caratterizza il percorso sta nell’approccio che anima tutte le attività condotte: un modo di intendere l’educazione allo sviluppo che trova le sue radici profonde nella creazione di relazioni stabili e costruttive con realtà molto eterogenee del territorio, tra cui scuole, gruppi giovanili, ong/associazioni e istituzioni. 

Per informazioni: Federica Detassis, federicadetassis@fondazionefontana.org, 0461 390092

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