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Ogni albero ha un nome. Il tuo!

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Lo sappiamo tutti: gli alberi riducono l’effetto del surriscaldamento globale creando ossigeno e sono i “polmoni del mondo”. Ma son ben di più. Il loro ruolo è pervasivo, come c'insegna Julia Mitchell, della “Southern Alberta Permaculture”. Un albero è una cooperativa, un protettore, un moderatore, un creatore ed un insegnante.

Cooperativa: un albero si erge con il fusto e la chioma ma anche humus e i detriti collezionati alla superficie del suolo e le radici ed i loro associati che stanno sotto i nostri piedi. L’albero conta moltissimo per la terra e l’aria, diventa erba, funghi, vita per insetti, uccelli e mammiferi.

Protettore: i margini delle foreste, le più resistenti collezioni di alberi, non dovrebbero mai essere tagliati. Gli alberi si adattano a sopportare venti forti. Creano speciali cellule lignee per sopportare la tensione e la compressione dovute al vento. Assieme al vento arrivano particelle di polvere, ghiaccio, sabbia, eccetera. In sole poche centinaia di metri, una foresta rimuove le polveri fini e gli aerosol industriali a protezione dei nostri polmoni.

Moderatore: gli alberi moderano la temperatura attraverso due distinti processi: l’evaporazione e la condensazione. L’evaporazione causa localmente perdita di calore durante il giorno, il che rinfresca l’aria durante la stagione calda. La condensazione causa localmente il collezionarsi del calore, il che riscalda l’aria durante la notte.

Creatore: gli alberi giocano un ruolo decisivo nella creazione del terreno, producendo pressione delle radici ed acido dell’humus per spezzare la roccia sottostante. Gli alberi contribuiscono anche alla creazione dell’atmosfera tramite la produzione di ossigeno ed il mantenimento del ciclo acqua-vapore. In più, gli alberi creano precipitazioni attraverso la compressione, la condensazione, l’evaporazione/traspirazione e lo scioglimento.

Insegnante: gli alberi danno la direzione e l’intensità dei venti locali, e grazie a tali indicazioni noi possiamo piazzare paraventi per ridurre la perdita di calore nelle case, possiamo evitare danni da venti catastrofici ed indirizzare i venti verso turbine collocate in modo strategico.

Perciò, quando piantiamo un albero piantiamo futuro, tutela. E perchè accontentarci di uno? Attraverso la campagna 1 fan 1 albero possiamo piantarne diversi. Molti. E' sufficiente diventare fan e far diventare fan i nostri amici di facebook al portale Unimondo e verrà piantato all'equatore un albero per ogni fan. Da più di 8 anni sosteniamo infatti Tree is Life, un progetto nato nel 2002 che s'impegna a gestire le risorse naturali in maniera sostenibile.

Tree is life lavora in Kenya e per ogni fan della pagina Unimondo su Facebook loro pianteranno un albero. Verrà infatti devoluto un euro per albero che corrisponde all'impianto di un albero autoctono. Insomma, ogni albero avrà un nome. Il tuo.

Il progetto appartiene a diverse comunità locali dove ne scorre la linfa. L'anima è un gruppo di giovani agroforestali che coinvolgono nel loro lavoro i ragazzi di molte scuole primarie e secondarie. Assieme si vuole fermare l'avanzata del deserto che dista a soli 30 km. A nord dall'equatore, dalla città di Nyahururu.

Ora abbiamo più di 13.000 fan. Ci sembrano pochi se ci confrontiamo con i grandi numeri del web. Ma più di 13.000 fan sono già più di 13.000 alberi. Vorremmo essere di più, certo, perché sappiamo che non saranno mai troppi gli alberi per compensare la CO2 che ogni giorno produciamo. Per oggi però vogliamo dirvi un grazie a tutti i fan di Unimondo. Per ogni fan abbiamo piantato un albero in Kenya. Un enorme grazie anche a tutti coloro che hanno invitato i propri amici a diventare fan di Unimondo e si sono creati il proprio bosco all'equatore. Le foto che potete vedere on line e che arrivano sempre più sono a testimoniare il grande lavoro e la passione che centinaia di giovani stanno mettendo in questo progetto. Un Asante sana (grazie molte) soprattutto dai giovani del Kenya che hanno in mano il loro futuro. Pensate che hanno piantato in molti compound (giardini) delle scuole primarie alberi di frutta autoctona in modo da avere la colazione garantita tra un paio d'anni.

Un grazie a tutti i testimonial della campagna 1 fan 1 albero. E, quindi, ai The Bastards Sons of Dioniso, a Elisa, a Giorgia, ad Anansi, ad Aldo, Giovanni e Giacomo. Vogliamo dire grazie a Informare per Resistere e a Informazione Libera e a tutti voi che avete cliccato la nostra pagina su facebook per contribuire, il più delle volte anonimamente ma con un grande cuore, alla nostra campagna.

Non vogliamo aggiungere altre parole. Vi chiediamo solo di allargare il cerchio. Possiamo fermare l'aridità di tutti i deserti. Assieme ai vostri amici. Vi chiediamo solo 10 minuti per invitarli tutti a diventare fan di Unimondo. Al resto penseremo noi. Buon 2011. Buon anno internazionale delle foreste.

Anna Molinari

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