Ogm: rischio contaminazione del mais, denunciata la Monsanto

Stampa

Enorme No tracciato da Greenpeace a Jocotitlan (Messico) per protestare contro la Monsanto - da Greenpeace

Strani cerchi e lettere gigantesche sono comparsi in alcuni campi di mais in Spagna, Messico e nelle Filippine. Ma dietro questi simboli non ci sono misteri, né presenze aliene o messaggi in codice. Il messaggio è chiaro e proviene da Greenpeace: "No alla contaminazione degli Ogm". A Zuera, in Spagna, gli attivisti hanno tracciato un grande cerchio in una zona fortemente minacciata dalla prossimità di un campo sperimentale. A Isabela, nelle Filippine hanno disegnato una M barrata per segnalare una zona vietata alla Monsanto. A Jocotitlan, in Messico, un enorme "No" è il segno della protesta contro il colosso del biotech. A fianco degli attivisti protestano anche i contadini locali contro la campagna di sensibilizzazione della Monsanto a favore del mais Ogm e al suo tentativo di introdurre sementi geneticamente modificate che potrebbero contaminare le varietà di mais tradizionali.

"I numerosi casi di contaminazione dimostrano che le industrie del biotech non sono in grado di controllare la diffusione degli organismi geneticamente modificati. Le colture transgeniche rappresentano una grave minaccia per gli agricoltori poiché, oltre alla perdita della biodiversità, rischiano di concentrare le risorse alimentari mondiali nelle mani di poche multinazionali" - nota il comunicato di Greenpeace. "Già la contaminazione da riso geneticamente modificato ha provocato disastri ai contadini cinesi e americani, generando allarme nei mercati europei. Le autorità competenti non possono permettere che si ripeta la stessa cosa con il mais. Riso e mais sono due alimenti base ed è per questo fondamentale fermare la loro contaminazione. Una volta che gli Ogm entrano nella catena alimentare, diventa difficile e costoso eliminarli: occorre quindi prevenire la contaminazione a monte.

Poche settimane fa Greenpeace ha chiesto di sospendere le importazioni di riso dagli Usa e dalla Cina a tutela dei cittadini europei che rischiano di mangiare varietà illegali e non ancora testate di prodotti Ogm come il riso cinese che contiene la proteina Cry1Ac e quello della Bayer LL601. In una lettera a Greenpeace la Ebro Puleva, maggiore azienda risicola al mondo, ha dichiarato di aver bloccato tutte le importazioni di riso dagli Stati Uniti e dalla Cina a causa della contaminazione. "La decisione della Ebro Puleva dimostra quanto sia reale e oneroso il rischio di contaminazione. I governi dei Paesi dove si coltivano o importano Ogm non devono più esporre agricoltori, consumatori e ambiente a questi enormi rischi, intensificando i controlli e rafforzando le normative"- conclude Greenpeace.

Nei mesi scorsi la Monsanto ha lanciato una pressante campagna per l'introduzione di mais Ogm in Europa - denuncia l'associazione Friends of the Earth. Alcuni giorni fa la multinazionale americana è stata denunciata negli Stati Uniti dalla Public Patent Foundation ("PUBPAT") all'Ufficio dei marchi Usa con la richiesta di revocare le patenti inerenti mais Ogm che la multinazionale userebbe "per vessare, intimidire e in alcuni casi ridurre alla bancarotta gli agricoltori statunitensi". [GB]

Ultime notizie

I diritti LGBT in Turchia: un’ intervista con Buse Kılıçkaya

23 Novembre 2017
Buse Kılıçkaya, attivista del movimento LGBT turco ci racconta la lotta per i diritti delle persone transgender. (Sofia Verza) 

Di ciambelle, salvagenti e cambiamenti climatici

22 Novembre 2017
Assonanze e modelli scientifici, verso una nuova era geologica. (Anna Molinari)

Cina e Africa, matrimonio in crisi

21 Novembre 2017
«C’è ancora molto lavoro da fare per trasformare la relazione tra Cina e Africa in una cooperazione vincente». Lo sostengono gli analisti finanziari di Coface. (Marco Cochi)

Conferenza sul Clima: avanti ma lentamente

21 Novembre 2017
Cala il sipario sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (nota anche come COP 23), tenutasi a Bonn dal 6 al 17 Novembre. (Elisa Calliari e Roberto Barbiero)

Il diritto delle tribù incontattate a rimanere tali

20 Novembre 2017
Nel mondo ci sono più di un centinaio di tribù incontattate. Sono una parte essenziale della diversità umana. (Alessandro Graziadei)