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Msf: ripristinare subito i fondi per Aids, è già crisi in Africa

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Malato di Aids in Africa - Foto: © Msf

"La riduzione dei fondi per l’HIV/AIDS e l’alto costo dei nuovi farmaci, pone a rischio la vita di migliaia di pazienti! Lo afferma Medici Senza Frontiere (MSF) dalla "Quinta Conferenza della Società Internazionale Aids" in corso in Sud Africa in questi giorni, Secondo Msn "rischiano di morire i pazienti di AIDS che hanno bisogno di un nuovo trattamento. Mentre l’accesso ai trattamenti antiretrovirali per 7 milioni di persone non ha ancora una risposta adeguata, la scarsità di finanziamenti ora minaccia ulteriormente l’estensione dei trattamenti su vasta scala".

Le conseguenze dell’interruzione dei finanziamenti e delle riforniture sono potenzialmente catastrofiche: "Se l’avvio del trattamento anti-Aids su nuovi pazienti fosse sospeso o ritardato, sarebbero a rischio le vite di molti di coloro che hanno un urgente bisogno di farmaci" - sostiene Msf in un comunicato diffuso alla viglia della Conferenza.

In Sud Africa il budget del governo per la salute è stato tagliato a causa della crisi finanziaria e pare che sia difficile trovare in breve tempo una soluzione alternativa per i finanziamenti. "Le cliniche attorno a noi – dice Eric Goemaere, capo missione di MSF in Sud Africa – non accettano i pazienti, perché le forniture antiretrovirali non sono sufficienti". In Malawi, i ritardi nei finanziamenti del 'Fondo Globale per Aids, tubercolosi e malaria' hanno già causato pesanti riduzioni delle forniture di antiretrovirali. Il risultato è che in numerose strutture sanitarie gli stock di farmaci antiretrovirali sono ormai molto scarsi. In Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Zimbabwe e Guinea si stanno esaurendo gli stock e si registrano interruzioni nelle forniture. "Le riduzioni sono il risultato di tagli nei finanziamenti e dei ritardi da parte dei governi donatori che non adempiono ai propri impegni" - denuncia Msf.

Va ricordato che mentre il governo Prodi aveva anticipato gli stanziamenti per il Fondo, l'attuale governo - come ha riconosciuto lo stesso Berlusconi al G8 de L'Aquila, è in ritardo nei pagamenti con pesanti conseguenze per i pazienti e le strutture del Fondo. Le maggiori istituzioni per il finanziamento come il "Fondo Globale per Aids, tubercolosi e malaria" e il PEPFAR ("Emergency Plan for AIDS Relief" della Presidenza USA), presentano dei limiti di budget o delle incertezze nell’elargizione dei fondi - ribadisce Msf.

"Dobbiamo fornire il più forte trattamento di prima linea possibile, per verificare i fallimenti monitorando i livelli di HIV nell’organismo prima che i pazienti presentino i sintomi. Ciò attualmente non sta accadendo e questo significa che migliaia di pazienti rischiano di tornare nel braccio della morte" - sostiene Msf. Diversamente dai vecchi farmaci di prima linea, la maggior parte di quelli di seconda e terza linea sono brevettati e con un prezzo troppo alto per i pazienti dei paesi in via di sviluppo. In alcuni di questi paesi, passare da una cura di prima linea ad una di seconda aumenta i costi di almeno 17 volte.

Per fermare la spirale dei prezzi, i paesi dovranno adottare stabilmente alcune misure, come le licenze obbligatorie, che permettono la produzione generica di farmaci brevettati per assicurare trattamenti accessibili a tutti. Le compagnie farmaceutiche dovrebbero collocare i loro brevetti in un meccanismo di "patent pool" che l’UNITAID, l’Agenzia internazionale per il finanziamento sui farmaci, sta creando per permettere ai paesi poveri di accedere ai farmaci a prezzi accessibili. Il "patent pool" fornirà a produttori generici o a ricercatori le licenze per i farmaci in cambio di una quota pagata alla compagnia produttrice originaria.

"I governi nazionali e quelli donatori sono di fronte ad una scelta: daranno ai diseredati solo qualche anno di vita in più oppure daranno loro la stessa chance di sopravvivenza che hanno i pazienti di HIV/AIDS nei paesi ricchi?", chiede Tido von Schoen-Angerer, Direttore della Campagna per l’Accesso ai farmaci essenziali di MSF. Attualmente, più di 3 milioni di persone malate di HIV/AIDS nei paesi in via di sviluppo ricevono la terapia antiretrovirale. Si stima che 7 milioni di persone che hanno bisogno del trattamento sono in attesa di avere accesso alle cure. MSF ha programmi per il trattamento di HIV/AIDS in 30 paesi del mondo e fornisce trattamenti antiretrovirali a più di 140mila pazienti, fra adulti sieropositivi e bambini. [GB]

Il nuovo Rapporto di MSF (In inglese .pdf):
“HIV/AIDS treatment in developing countries – The battle for long-term survival has just begun”

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