Notizie

Archivio Notizie

Microcredito, a Firenze il Fondo delle Piagge

Stampa

microcredito a Firenze

Nato alla periferia di Firenze, il Fondo Etico e Sociale della Comunità delle Piagge vuole essere una proposta concreta per rispondere ai problemi più immediati degli abitanti del quartiere e per finanziare progetti di promozione del territorio. Come? Attraverso il microcredito e l'autogestione, ma soprattutto, anteponendo la relazione umana e lo sviluppo del tessuto sociale al patrimonio e alle garanzie finanziare.

Oltre 50 famiglie hanno versato 60mila euro. E in pochi mesi sono già stati erogati 33 prestiti. Dal 25 giugno del 2000 la Cooperativa Sociale "Il Cerro", in stretta collaborazione con la Comunità delle Piagge, ha dato infatti vita ad una raccolta di prestiti e risparmi presso i propri soci per la creazione del Fondo Etico e Sociale. A chiedere i prestiti sono tutte persone "non bancabili", cioè persone che mai riuscirebbero ad avere un prestito da un istituto di credito e che, senza un appoggio, non avrebbero un'alternativa e magari rischierebbero di diventare facile preda degli usurai. Il tasso d'insolvenza è zero: tutti coloro che prendono soldi a prestito li restituiscono regolarmente. Chi presta soldi riceve in cambio solo la copertura del tasso d'inflazione. "Il punto fondamentale è la responsabilità verso la comunità, il mondo si può cambiare anche da qui" dice don Alessandro Santoro, ideatore del fondo.

Finalità: Si tratta di un progetto di autogestione del microcredito strettamente legato al territorio. Le persone che non possono accedere al credito tradizionale delle banche sono vittime di un processo di esclusione sociale che non permette loro di uscire dalle situazioni di disagio. Il Fondo etico è una risposta all'esclusione, un tentativo di consentire alle persone di essere soggetti attivi che partecipano in prima persona a progetti di autoaiuto e autorecupero. L'importante non è quanto si dà o quanto si riceve, ma il grado di partecipazione alla costruzione di un percorso condiviso di finanza etica e di uso critico del denaro. Il fondo quindi nasce con l'obiettivo di restare una struttura leggera e soprattutto "nasce per morire", nel senso che quando non ci sarà più tutti saranno contenti perché vorrà dire che non ce n'è più bisogno. Per essere finanziati bisogna essere residenti nel quartiere oppure chiedere finanziamenti per progetti che abbiano una ricaduta sociale sulla realtà delle Piagge.

Come funziona: Il Fondo è gestito dall'assemblea dei soci (finanziati e finanziatori) che si riuniscono periodicamente per decidere chi o quali progetti finanziare. Una commissione costituita da 8 membri della Comunità delle Piagge più un consigliere di MAG 6 (mutuo autogestito) avviano l'istruttoria per prendere in esame le richieste avanzate e l'assemblea poi decide. Il 40% del fondo è destinato al mutuo soccorso, mentre il 60% a progetti con ricadute nel territorio. Il prestito deve essere restituito entro tre anni con un tasso d'interesse pari al tasso d'inflazione più 1,5% destinato a MAG 6 per il pagamento delle spese gestionali. Il fondo delle Piagge è invece gestito da volontari e sostenuto con i soldi raccolti attraverso feste o donazioni. Il risparmiatore finanziando blocca i suoi risparmi per un anno, ma partecipa direttamente alla gestione di tutta la cassa, promovendo la crescita e lo sviluppo del proprio quartiere. Oltre a percepire un interesse sulla somma versata (pari a quello del tasso d'inflazione), il risparmiatore ci guadagna in qualità della vita.

La relazione umana come base del finanziamento: La conoscenza e la fiducia nelle persone e nei progetti costituiscono la garanzia per accedere al credito del fondo etico. La scommessa non è giocata sul patrimonio, quindi, ma sulla relazione umana. Lo dimostra il tasso d'insolvenza, per un bancario una percentuale inconcepibile: zero. Tutti restituiscono regolarmente il denaro ricevuto con la sola aggiunta del tasso d'inflazione. Ed è qui che emerge la responsabilità del singolo come cemento della socialità. "Il denaro è strumento di emancipazione - spiega don Alessandro Santoro - chi riceve il denaro è responsabile verso la comunità". Nessuno firma cambiali. La restituzione avviene pagando rate tramite bollettino postale. In questo modo i debitori possono essere aiutati ad andare avanti senza essere soffocati da piani di rientro che non sarebbero in grado di sostenere.

Per informazioni e adesioni: Telefono 055/311.856 - C/C Postale 2472.5509 intestato alla Comunità di Base delle Piagge, causale "Fondo Etico e sociale"

Ultime notizie

Ridateci il pirata Watson! In attesa di estradizione il fondatore di Sea Shepherd

27 Maggio 2012
Il 12 maggio 2012 Paul Watson presidente e fondatore di Sea Sheperd, un’organizzazione che dal 1977 cerca di porre fine al massacro della fauna negli oceani, è stato arrestato in Germania in seguit...

Clean up the Med: c’è un Mare nostrum da ripulire!

26 Maggio 2012
C’è un Mare nostrum da difendere e proteggere. Per questo anche quest’anno Legambiente ha organizzato “Spiagge e Fondali Puliti”, la campagna dedicata alla pulizia e alla difesa della spiaggia in p...

MSF: stop al linguaggio “bellico” sull’immigrazione

25 Maggio 2012
Da otto anni “Medici senza frontiere Italia” elabora un rapporto sulle crisi umanitarie e sanitarie globali dimenticate dai media del nostro paese. Quest’anno l’attenzione è stata focalizzata sul t...

“Volontari della conoscenza”: nonni e adolescenti uniti da internet

24 Maggio 2012
Le statistiche ci dicono che il rapporto tra la popolazione anziana e l’utilizzo degli strumenti informatici sta subendo grandi trasformazioni con gli over 65 sempre più connessi alla rete. Il prog...

Rapporto Istat: la questione femminile è ancora aperta

24 Maggio 2012
La fotografia dell’Italia 2012 che ha dato l’Istat nel suo consueto rapporto statistico annuale è piena di ombre: calo del potere di acquisto dei redditi, disuguaglianze sociali e territoriali, aum...