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Locri: 1° marzo in piazza per una 'grande alleanza'

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Il 1° marzo prossimo Locri sarà il teatro di una manifestazione della società civile e dei movimenti. Dopo il trasferimento di Mons. Bregantini in Molise, nel novembre scorso, molti avevano temuto per le sorti dell'impegno civile contro la criminalità organizzata e le massonerie deviate. Il presule, grazie soprattutto al prezioso contributo nel campo della cooperazione sociale, era diventato un punto di riferimento importante. Il suo venir meno poteva essere un duro colpo da assorbire.

L'onda emotiva di solidarietà, per non lasciare soli i ragazzi di Locri e le cooperative antimafia, è stata enorme. Un appello, rilanciato da associazioni e organi di stampa nazionale, ha ricevuto in brevissimo tempo migliaia di adesioni. Da qui è partita l'Allenza per la Locride, che il 1° marzo si ritroverà in piazza. Tantissime le associazioni e i movimenti che hanno già assicurato la loro presenza.

Il Movimento Nonviolento scrive che "darà il proprio piccolo, persuaso, contributo" perché "la più grande impresa sociale in Calabria, un'estesa una rete nonviolenta di cittadini, famiglie, imprese, organizzazioni sociali, attaccati da violenze palesi ed occulte, chiamano non solo a resistere, ma a vincere".

Banca Popolare Etica ha convintamente aderito affermando che "ha accompagnato fin dalla sua nascita il percorso di tutti i movimenti per la legalità e la giustizia (il finanziamento alla Comunità di Liberazione è stato il terzo della nostra storia). La Calabria è una regione che sosteniamo con i valori e con le buone prassi che abbiamo messo in rete. Auguri, la sfida lanciata non è facile ma da forze buone nasce il cambiamento"

Il comitato AddioPizzo di Palermo, che annuncia sarà in piazza con le proprie magliette per essere riconoscibili, invita all'adesione "alla F.A.I. Federazione Antiracket Italiana, a tutto il movimento antiracket, ai movimenti che in questi anni hanno collaborato con Addiopizzo, alle associazioni di categoria di imprenditori che in questi mesi stanno alzando la testa" proponendo un brainstormig dettagliato perché si prenda pubblicamente posizione per testimoniare l'impegno contro le mafie.

La Rete Lilliput, con la quale il Consorzio GOEL e Comunità Libere collaborano da tempo, ha aderito "con forza all'appello" ribadendo che è "da tempo vicini alle Comunità Libere, conosciamo il loro valore, la loro forza, il loro coraggio, e anche in questo momento di prova sappiamo che il sogno che hanno avviato può andare avanti. Le difficoltà generano paura ma sono anche opportunità nuove. Sentiamoci parte di questa opportunità, per non lasciarli soli ma anzi per attivare una solidarietà che sia sempre più solida, responsabile, attenta, rispettosa!"

Ma tantissime altre sono le adesioni, che continuano a pervenire. Saranno presenti, tra i tanti, anche don Luigi Ciotti, presidente di Libera, don Virginio Colmegna, direttore della Casa della Carità di Milano, e don Fabio Corazzina, coordinatore nazionale di Pax Christi.

E' ancora possibile aderire all'appello online. [A.D.F.]

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