Immigrazione: respinti su piattaforma Agip, monito all'Italia dal Consiglio d'Europa

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Migranti su un barcone in mare

Notizie contrastanti sull'operato della Marina militare. Ieri - come riportato dall'Ansa - il pattugliatore Orione avrebbe soccorso e preso a bordo 89 migranti - tra cui 9 donne e tre bambini - nelle acque internazionali di competenza maltese per trasferli sulla piattaforma Agip di fronte alle coste della Libia: i migranti sarebbero poi stati imbarcati su una motovedetta libica che li ha portati nel paese nord-africano. Secondo, invece, una postuma ricostruzione - riportata dal Corriere online - l'unità della Marina militare avrebbe direttamente trasbordato i migranti sulla motovedetta libica e non sulla piattaforma Agip. Sarebbero stati gli stessi migranti a lanciare una richiesta di soccorso con un telefono satellitare.

Secondo il sito di Fortress Europe "gli 89 passeggeri a bordo del gommone, tra emigranti e rifugiati, sono stati presi a bordo da una nave della Marina militare, il pattugliatore Orione, che li ha trasferiti sulla piattaforma petrolifera off-shore dell'Eni a Bahr Essalam, non lontano dalle coste libiche di Zuwarah. Da lì i respinti - tra cui 9 donne e tre bambini - sono stati presi a bordo di una motovedetta libica e portati in carcere". "Ci vuole coraggio a lasciare su una piattaforma petrolifera tre bambini e 86 adulti stremati da un viaggio a bordo di un gommone, ma si vede che ai valorosi marinai del pattugliatore Orione non manca" - commenta Rosa Mordenti su Carta.

Si tratta di un nuovo caso che solleva critiche da organismi internazionali ed associazioni che denunciano l'impossibilità di attivare le procedure per la richiesta di asilo. Ieri il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg ha criticato le politiche del Governo italiano in materia di immigrazione e respingimenti. "Il ministro dell'Interno italiano rende praticamente impossibile l'accesso alla richiesta d'asilo politico da parte di persone che ne hanno bisogno" - ha affermato Hammarberg. "Con i respingimenti viene negata a queste persone ogni possibilità che le loro ragioni siano valutate secondo i principi dei diritti umani" - ha continuato il Commissario.

In un’intervista ripresa dall'agenzia Misna, il Commissario sottolinea che "le istituzioni europee a Bruxelles hanno cominciato a discutere con urgenza di questa emergenza, focalizzandosi sui paesi che, come l’Italia, Cipro, Malta e la Grecia, si trovano in prima linea". Hammarberg ha inoltre messo in guardia dal rischio di "trasformare polizia e forze dell’ordine, che devono essere strumento di difesa e tutela delle minoranze, in una minaccia ai diritti dei più deboli" e lamentato la mancanza "di un approccio ampio e di lungo respiro alle politiche migratorie da parte dei rappresentanti politici".

Il commissario infine lanciato un monito all'Italia aggiungendo che, qualora la politica dei respingimenti di migranti irregolari intrapresa dal Governo italiano dovesse proseguire, "le istituzioni europee non potrebbero fare a meno di intervenire". [GB]

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