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Ginevra: conferenza dei Sindaci contro l'incubo nucleare

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General Conference of Mayors for Peace

La rete dei Sindaci contro le armi nucleari "Mayors for Peace" guidata dal sindaco di Hiroshima è riunita da oggi al 30 aprile a Ginevra per la 'Conferenza di Riesame del Trattato di Non Proliferazione' e per far crescere la pressione dell'opinione pubblica mondiale - riporta un comunicato della Tavola della Pace.

"Mayors for Peace", che promuove da tempo campagne internazionali per l'eliminazione delle armi di distruzione di massa, è allarmata dal fallimento della Conferenza di Riesame del 2005 che non è riuscita a raggiungere un accordo su nessuna decisione importante e dal perdurare negli anni seguenti di questa incapacità di concludere negoziati che facciano progredire l'obiettivo del disarmo nucleare". "L'eliminazione di tutte le armi nucleari entro l'anno 2020 è diventato un obiettivo più difficile a causa di questa mancanza di progresso e di altri sviluppi avversi, ma pienamente convinti che l'obiettivo sia ancora raggiungibile rilanciando un nuovo impegno portato avanti in buona fede" - scrive l'associazione.

La 62ma Assemblea Generale dell'Onu ha promosso preparativi per il lancio del "Decennio delle Nazioni Unite per il Disarmo" (in .pdf), dal 2010 al 2020, e per questo i Sindaci dell'associazione si appellano agli Stati Parte del TNP affinché garantiscano che l'attuale processo di Riesame del TNP "ponga le basi per un reale ed effettivo disarmo nucleare nel corso del Decennio per il Disarmo" e invitamo i Capi di Governo a guidare personalmente la delegazione del proprio Governo alla Conferenza di Riesame del 2010 e ad includere nella delegazione almeno un rappresentante delle città della nazione.

"Mayors for Peace" raccomanda inoltre alla considerazione di tutti gli Stati - ed in primo luogo ciascuno di noi lo raccomanderà al proprio - il Protocollo 2020 quale strumento diretto e concreto per la piena realizzazione dell'impegno al disarmo nucleare del TNP entro l'anno 2020, adempiendo così agli obblighi sanciti dalla Corte Internazionale di Giustizia "di perseguire in buona fede e portare a conclusione le negoziazioni finalizzate al disarmo nucleare, in ogni suo aspetto, sotto efficace e rigoroso controllo a livello internazionale".

In Italia, intanto, la Campagna "Un futuro senza atomiche" che a fine marzo ha presentato più di 50mila firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare perché l'Italia si dichiari "zona libera da armi nucleari" segnala che la Conferenza nazionale dei Presidenti delle Assemblee Legislative sta preparando per noi una lista delle mozioni/delibere adottate in passato sui temi relativi al disarmo nucleare dalle diverse Assemblee Regionali del paese. Il piano è di scrivere poi a ciascun Presidente di Consiglio Regionale, indicando il riferimento a precedenti mozioni/delibere, per chiedere che anche il loro Consiglio approvi una proposta di legge da presentare in Parlamento, a sostegno di quella d'iniziativa popolare. [GB]

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