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“Sulla fame non si specula”: Presentazione della campagna
Fame
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Giacomo Poretti e Giovanni Storti del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”. Lo chef Davide Oldani e Gad Lerner. Carlo Petrini di Slow Food e don Virginio Colmegna. Riccardo Bonacina di Vita e Gerolamo Fazzini di “Mondo e Missione” tra i rappresentanti dei media. Loretta Napoleoni e Riccardo Moro fra gli economisti. Padre Kizito Sesana, missionario in Africa.
Sono solo alcuni dei primi firmatari appello dal titolo “Sulla fame non si specula”, rivolto ai candidati sindaco di Milano nell’ambito di un’iniziativa promossa dalla società civile milanese in collaborazione con importanti sigle del non profit come VITA, Action Aid International, Pime e ACLI Milano, Monza e Brianza.
Dal giugno 2010 a oggi, i prezzi del grano e del mais sono di nuovo raddoppiati. Parallelamente, nei mercati delle commodity, da Chicago a Singapore a Johannesburg, le operazioni in derivati sulle materie prime e sui beni alimentari hanno fatto registrare, nel 2010, aumenti del 10-20% rispetto all’anno precedente.
Era già successo nel biennio 2007-2008: i prezzi di alcuni cereali raddoppiarono e in qualche caso addirittura quadruplicarono. Poi, in meno di sessanta giorni, tornarono ai valori iniziali. In questi primi mesi del 2011 hanno di nuovo superato i massimi storici.
Il rapporto tra speculazione finanziaria e aumento dei prezzi è certamente un fatto complesso e la speculazione interagisce con lo squilibrio tra domanda e offerta creato da altri fattori. Una serie ormai lunga di studi, però, mostra con chiarezza come la speculazione finanziaria operi da moltiplicatore negli effetti di questi squilibri.
Nella finanza di oggi anche un’alluvione o una siccità prolungata in una certa regione del mondo si possono trasformare in un’opportunità per guadagnare sul mercato finanziario, con rendimenti che possono essere elevatissimi.
Per tutti questi motivi, anche in sede Ue, si sta sollecitando un intervento regolativo sui mercati finanziari che protegga almeno un bene essenziale come il cibo dalle mire speculative.
La campagna “Sulla fame non si specula” ha scelto di partire da Milano, invitando tutti i candidati sindaco a sottoscrivere un appello e un Codice di condotta che impegna l’amministrazione a non acquistare titoli derivati legati al cibo.
Al sindaco che governerà l’Expo 2015, il cui tema impegnativo è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, si chiede di far compiere alla città di Milano un passo concreto al servizio di un mondo più giusto e di promuovere nel percorso verso l’Expo un appuntamento internazionale che serva da occasione per una riflessione pubblica sul tema.
Sarebbe un segnale forte alla politica nazionale e un modo concreto di declinare un’assunzione di responsabilità glocale. Chi ha fame, ha fame ora. Abbiamo bisogno di gesti concreti subito: cominciamo da Milano.
COMITATO PROMOTORE
Giorgio Bernardelli (giornalista Mondo e Missione), Emanuela Citterio (giornalista Vita e Afronline.org), Giuseppe Davicino (Acli), Luca De Fraia (Action Aid Italia), Riccardo Moro (economista Università di Milano), Franca Roiatti (giornalista Panorama), Fabio Pipinato (giornalista Unimondo)
PRIMI FIRMATARI DELL’APPELLO
Giulio Albanese, giornalista; Simona Beretta, Alta scuola di economia e relazioni internazionali - Università Cattolica di Milano; Ugo Biggeri, presidente Banca Popolare Etica; Riccardo Bonacina, giornalista e presidente gruppo editoriale VITA; Gianni Bottalico, presidente ACLI Milano, Monza e Brianza; Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia; Ada Civitani, Coordinatrice del gruppo di lavoro “Verso Expo 2015” del Comitato Italiano Sovranità Alimentare (CISA); Don Virginio Colmegna, presidente Casa della Carità di Milano; Marco De Ponte, presidente Action Aid Italia; Giosuè De Salvo, responsabile area Advocacy e Campagne di Mani Tese; Gerolamo Fazzini, giornalista e direttore “Mondo e Missione”; Carlo Franciosi, presidente Coldiretti Milano-Lodi; Miriam Giovanzana, direttrice “Terre di Mezzo” - “Fa la cosa giusta”; Gian Paolo Gualzetti - direttore Centro Pime Milano; Guido Leoni, presidente Ctm Altromercato; Gad Lerner, giornalista; Giangi Milesi, presidente Cesvi; Riccardo Moro, economista; Loretta Napoleoni, economista; Davide Oldani, chef; Diego Parassole, comico; Carlo Petrini, fondatore Slow Food; Emanuele Pinardi, presidente coordinamento ong lombarde - CoLomba; Fabio Pipinato, direttore “Unimondo”; Stefano Piziali, “Link 2007”; Silvia Pochettino, direttrice “Volontari per lo sviluppo/Focsiv”; Giovanni Poretti e Giacomo Storti, comici del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”; Kizito Sesana, missionario; Marco Vitale, economista; Paola Villa, Presidente Nazionale IPSIA.
Per approfondire:
Per Informazioni:
Emanuela Citterio:
Email:
info@sullafamenonsispecula.org
e.citterio@vita.it
Tel. 02-552298335,
Cell. 340-8354950
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