Difendiamoci, sì, ma da chi e come?

Stampa

Nel dibattito sulla "legittima difesa" ci dev'essere un punto fermo: riconoscere che l'uso della forza è prerogativa dello Stato e non può essere lasciato al libero arbitrio del singolo.

La “difesa” è un punto decisivo nella pratica della nonviolenza attiva. Difesa della vita, difesa dei diritti, difesa della libertà, difesa dei più deboli, difesa dell’ambiente. La storia della nonviolenza moderna è storia di movimenti di difesa, da Gandhi che difendeva il suo popolo dal colonialismo, fino al Premio Nobel per la Pace 2017 assegnato alla Campagna per la messa al bando della armi nucleari che ci difende dall'olocausto atomico. Oggi i movimenti nonviolenti nel mondo agiscono in difesa della pace e per salvare la vita a chi fugge dalle guerre.

La difesa personale e collettiva è al centro della Campagna nonviolenta “Un’altra difesa è possibile che vuole introdurre nelle nostre istituzioni la “Difesa civile non armata e nonviolenta per mettere in campo capacità di prevenzione, di mediazione e di risoluzione dei conflitti. I movimenti nonviolenti hanno lanciato la proposta all'Arena di Pace e Disarmo del 25 aprile 2014. In pochi mesi sono state raccolte e depositate 50.000 firme per la Legge di iniziativa popolare. La Camera l'ha recepita e 74 deputati l'hanno sottoscritta. Poi, con la pressione di 20.000 cartoline inviate ai parlamentari di tutti i gruppi politici, il progetto di Legge n. 3484 è stato incardinato e calendarizzato. Noi chiediamo che in queste ultime settimane di lavori parlamentari si svolgano le audizioni nelle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Difesa, per aprire la discussione che possa poi proseguire nella prossima legislatura.

La proposta tende allo sbocco legislativo, oltre che culturale, politico e finanziario, per assolvere al dovere costituzionale di difesa della Patria (art. 52) nell’ottemperanza del ripudio della guerra (art. 11) e prevede la costituzione del “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta” con i compiti di difendere la Costituzione, di predisporre piani per la difesa civile, non armata e nonviolenta, curandone la sperimentazione e la formazione della popolazione, di svolgere attività di ricerca per la pace, il disarmo, la riconversione civile dell’industria bellica, di favorire la prevenzione dei conflitti armati, la riconciliazione, la mediazione, la promozione dei diritti umani, la solidarietà internazionale e l’educazione alla pace.

Il riconoscimento giuridico di forme di difesa nonviolenta è già stato fatto proprio dal nostro ordinamento (due sentenze della Corte costituzionale, la n. 164/1985 e 470/1989, la legge del 230 del 1998 di riforma dell’obiezione di coscienza e la legge 64 del 2001 istitutiva del servizio civile nazionale, e con il Decreto Legislativo n. 40 del 6 marzo 2017 sul Servizio Civile Universale). Ora tale visione è entrata nel Parlamento per ottenere una legge specifica. Questo è il coronamento di anni di lavoro sui territori delle Reti promotrici della Campagna “Un’altra difesa è possibile” (Conferenza nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!) che rappresentano il vasto mondo del volontariato, della pace, del servizio civile, del disarmo.

La difesa civile, non armata e nonviolenta è l'evoluzione della lotta degli obiettori di coscienza al servizio militare, che proprio 45 anni fa, il 15 dicembre 1972, ottenevano la prima Legge di riconoscimento e l'istituzione del servizio civile. Oggi vogliamo ridare valore e dignità alla parola “difesa”, sottraendola al monopolio militare. La difesa armata garantisce solo la difesa ad oltranza dell’industria degli armamenti ma lascia il Paese sempre più vulnerabile e indifeso di fronte ad ogni sorta di minaccia reale alla patria, inondazioni, terremoti, incendi, dissesto idrogeologico.

Nella Legge di bilancio 2018 sono annunciati 25 miliardi di euro nel capitolo "Difesa militare" con un aumento del + 4% rispetto al 2017, risorse sottratte alla difesa dalla povertà, dall'ignoranza, dal degrado del nostro Paese. La campagna "Un'altra difesa è possibile", cerca di invertire la rotta.

L'unica difesa legittima è quella nonviolenta.

Campagna "Un'altra difesa è possibile" 

Mao Valpiana

Direttore di Azione nonviolenta 

Efrem Tresoldi

Direttore di Nigrizia 

Alex Zanotelli

Direttore di Mosaico di pace 

Mario Menin

Direttore di Missione Oggi 

Riccardo Bonacina

Direttore di Vita 

Pietro Raitano

Direttore di Altreconomia 

Gianluca Carmosino, Riccardo Troisi, Marco Calabria

Direttori di Comune-info

Piergiorgio Cattani

Direttore di Unimondo.org

Ultime notizie

Erotismo a temperature polari

17 Gennaio 2018
Perché a parlare di sesso si scopre più di quanto si immagini. (Anna Molinari)

Tra sfratti e case fatiscenti: quel milione di bambini in povertà

16 Gennaio 2018
Trascorrere l’inverno per strada, accampati in tende di fortuna, è duro per chiunque. Ma lo è ancora di più se sei un bambino... (Anna Toro)

Architutti: architetti libera tutti

15 Gennaio 2018
“Non si può pensare un’architettura senza pensare alla gente” è uno dei motti dell’architetto Richard Rogers. Qualcuno lo ha preso sul serio. (Alessandro Graziadei)

Vita "più umana" e assistenza flessibile: la sfida del welfare di prossimità

15 Gennaio 2018
L'analisi di don Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco. I pilastri della proposta per un nuovo welfare: non sradicare le persone da dove sono vissute e un’assistenza integrata e meno one...

I regolamenti no slot ben fatti funzionano: Anacapri ne è la prova

14 Gennaio 2018
Fra Capri e Anacapri esiste una differenza minima di popolazione residente, ma un divario abissale nelle abitudini al gioco d'azzardo. (Marco Dotti)