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Crisi alimentare: appello al Vertice Onu, 'a rischio 55 milioni di bambini'

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Effetti della crisi alimentare in Africa - da FAO

"Se dal Vertice delle Nazioni Unite sulla situazione alimentare che prende il via oggi a Madrid non emergerà una strategia concreta e un piano di finanziamento sulla malnutrizione, 55 milioni di bambini sotto i cinque anni continueranno a essere a rischio di malnutrizione" - afferma un comunicato di Medici Senza Frontiere (MSF) e Action Contre la Faim (ACF). Mentre i prezzi mondiali per gli alimenti di base sono scesi ai livelli del 2006, la malnutrizione infantile, causata dalla mancanza di alimenti ricchi di elementi nutritivi, vitamine e minerali, continuerà a causare la morte di quasi 10mila bambini ogni giorno -riportano le associazioni che per il Vertice hanno preparato un dossier dal titolo "One Crisis May Hide Another: Food Price Crisis Masked Deadly Child Malnutrition. Time for Refocus at Madrid Food Summit: 26-27 January 2009" (disponibile in .pdf)

Oggi la forma più pericolosa di malnutrizione acuta può essere curata efficacemente, ma solo un bambino malnutrito su dieci riceve le cure raccomandate dalle Nazioni Unite a base di alimenti terapeutici pronti all'uso. Come primo passo, MSF e ACF chiedono al Vertice delle Nazioni Unite di garantire che, entro il 2012, tutti i bambini gravemente malnutriti possano essere curati. "Se Ban Ki-moon e José Luis Zapatero vogliono che questo vertice vada al di là delle dichiarazioni per la stampa – afferma Stéphane Doyon, responsabile del team malnutrizione di MSF – devono insistere affinché gli aiuti alimentari cambino e vengano creati nuovi meccanismi per supportare i 50 paesi più colpiti nell'affrontare la malnutrizione infantile".

Nonostante i progressi nella scienza nutrizionale, gli aiuti alimentari nazionali e internazionali consistono ancora principalmente in pappe di cereali o granoturco o riso, l'equivalente di pane e acqua. Questi non rispondono alle esigenze minime nutrizionali dei bambini più vulnerabili, tra i 6 mesi e i 3 anni di età, che sono in una fase critica della loro crescita. "I governi nazionali, i paesi donatori e l'Organizzazione Mondiale della Sanità devono mettere in atto con urgenza nuove politiche e finanziamenti per implementare i nuovi standard degli aiuti alimentari", afferma Olivier Longué, direttore di ACF. "Non possiamo continuare a fornire aiuti alimentare che non daremmo mai ai nostri bambini". Alimenti appropriati, cioè ricchi in elementi nutritivi, per i bambini piccoli, renderanno più costosi i programmi nutrizionali. MSF e ACF stimano che sono immediatamente necessari 3 miliardi di euro per rispondere adeguatamente alla malnutrizione infantile acuta a livello mondiale.

"Questi soldi saranno spesi bene. Se forniamo ai bambini piccoli alimenti appropriati, possiamo evitare che milioni di bambini sviluppino poi forme di malnutrizione gravi e potenzialmente fatali", spiega Olivier Longué. "Senza un impegno concreto per affrontare la malnutrizione, gli Obiettivi del Millennio 1 e 4, che mirano a ridurre la mortalità infantile e il numero di persone colpite dalla fame, non saranno mai raggiunti. La lotta contro la fame e la malnutrizione è una priorità per il genere umano, e un'alimentazione appropriata è un diritto di base per la dignità dell'uomo". Sebbene le Nazioni Unite abbiano proposto un Piano d'Azione Globale lo scorso luglio, manca ancora un meccanismo per supportare i paesi nella realizzazione di programmi nutrizionali efficaci. "Se un paese in via di sviluppo vuole affrontare l'HIV/AIDS o la malaria, sa dove andare per un supporto tecnico e finanziario", afferma Stéphane Doyon di MSF. "Per combattere la malnutrizione infantile oggi non esiste un simile supporto internazionale".

Quando le proteste in molti paesi del mondo hanno evidenziato le drammatiche conseguenze dell'innalzamento dei prezzi del cibo, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha creato nell'aprile 2008 la 'Task Force sulla Crisi Alimentare Globale'. In seguito all'ultimo Vertice Onu sulla Sicurezza Alimentare a Roma nel giugno 2008, i leader mondiali avevano promesso di stanziare 12,3 miliardi di dollari per affrontare il problema della fame, ma, ad oggi, hanno donato solo un miliardo di dollari, la percentuale più bassa di fondi effettivamente ricevuti in seguito a un appello globale nella storia recente. A luglio 2008, la Task Force ha pubblicato un Piano d'Azione, il Comprehensive Framework for Action (CFA). Il vertice di follow up a Madrid si tiene oggi e domani, 26 e il 27 gennaio, ed è ospitato dal Primo ministro spagnolo José Luis Zapatero. [GB]

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