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Con i piedi per terra

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Ufo e cerchi nei campi - Foto: T.J.Sutter Jr.

Ufo. Fantastico. La migliore gioventù italiana, prima e (qualcuno) durante gli esami di maturità, ha stranavigato nelle Guide di Unimondo. Google analytics sforna picchi mai visti prima. Migliaia di giovani si sono riversati nelle guide Biodiversità, Petrolio, Omosessualità, Armi Nucleari, Libertà di Stampa. Invece li abbiamo delusi. Ce ne scusiamo. Alla maturità sono usciti…... gli Ufo!

Nel mentre la redazione presentava la seconda Antologia di Unimondo (già spedita in tutta Italia in migliaia di copie). Per l’occasione vestimmo la maglietta: NO F35. Recidivi ed illusi! Pensavamo che per costruire un mondo migliore occorressero cose umili - terrene come asili, lavoro, pannelli solari, cultura, verde, terra coltivabile, acqua pulita e pubblica, cielo terso. Ed invece no. Urgono 131 bombardieri e, quindi, 16 miliardi di euro per pagarli. Forse non ci siamo capiti; trattasi dei vecchi 30.000 miliardi di vecchie lire, per intenderci. Per far cosa? Citius, Altius, Fortius. Per volare sempre + in alto, per andare sempre + forte e per dimostrare sempre + potenza. Altro che il pensiero dell’amico Alex Langher, scomparso 15 anni fa (lentius, profundis, suavius + lenti, + profondi, + leggeri). Ai costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera si stanno sovrapponendo i sorvolatori dei territori. Coloro che non hanno nulla a che vedere con le cose di quaggiù; che non si sporcano le mani e non affondano i piedi nel fango.

No. Spiacenti. Alcuna allusione. Qui non si tratta di destra o sinistra perché anche dall’altra parte dell’Oceano si vuole andare su Marte. Non siamo nemmeno in grado di tappare un buco in fondo al mare, causa della più grande tragedia ambientale mai creata dall’uomo, e sogniamo le stelle. Non riusciamo a desalinizzare gli oceani per irrigare i deserti e vogliamo sfondare la barriera del suono. Non siamo in grado di dare un pane ad ogni bambino ed accumuliamo tutti, e non solo Ahmadinejad, uranio. Non siamo in grado di creare “buoni conflitti” dentro l’umanità e fuggiamo per sorvolarla.

Incredibile. Stiamo perdendo tutte le battaglie: obiettivi del millennio, fame, miseria, pace, clima, crisi economica, finanza insostenibile e come leader dei Paesi più ricchi del mondo nell’ultimo G8 non abbiamo adottato alcuna iniziativa concreta per combattere la povertà. L’Italia non ha dato alcun segnale d’ inversione di rotta rispetto alle promesse mancate degli anni passati.

Non solo. Se sopravvivono delle enclave di solidarietà ci pensano i vassalli sul territorio ad attaccarle. Su di noi, per esempio, pende in Consiglio Provinciale, un’interrogazione (in pdf). Guarda caso a seguire l’ultimo editoriale. L’interrogazione si concentra sul reportage di Andrea Bernardi nel campo di Mae La, tra i profughi birmani e chiede quanti soldi la Provincia Autonoma o suo Ente collegato ha sborsato per il viaggio. Siamo certi che il consigliere Giorgio Leonardi che ha presentato l’interrogazione sia in buona fede e sia altresì preoccupato per:

1) le condizioni dei profughi birmani, scappati dal governo militare di Pyinmana, che si trovano a vivere in condizioni disperate. Il consigliere può inviare fondi all’ACNUR, causale Mae La, se interessato.

2) la libertà di stampa che viene meno in Italia e plaude, quindi, alle iniziative private di coloro che vanno, a proprie spese ed a proprio rischio, dentro i campi profughi. Anche scansando i controlli militari.

3) la salute di Andrea Bernardi in quanto, nei precedenti reportage ha visto uccidere il collega Fabio Polenghi al quale tutti noi siamo grati per gli straordinari servizi fotografici.

4) il Mae qua. Non tanto per il Mae La. Il Ministero Affari Esteri (MAE qua), infatti, sta ulteriormente tagliando i fondi per la cooperazione internazionale e forse il consigliere non ci dorme la notte sapendo che un Ospedale in Mozambico dovrà chiudere i battenti o una radio libera per i diritti umani in Birmania non avrà più i fondi per continuare.

Certo. Con i fondi che la politica può risparmiare da Unimondo si possono finanziare fior di programmi alternativi. Speriamo siano tutti con i “piedi per terra”; foss’anche fango come i rifugiati di Mae La. No; per favore. Non finanziate trasmissioni sugli Ufo come fa Rete 4 o bombardieri. Ne abbiamo abbastanza.

Fabio Pipinato
(direttore di Unimondo)

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