Colmare il vuoto di Trump: La leadership degli Stati americani

Stampa

Anche questo anno un gruppo di giovani studenti trentini dell'Agenzia di Stampa Giovanile nell'ambito del progetto "Giochiamoci il Pianeta", accompagnato da alcuni ricercatori e insegnanti, parteciperà e racconterà la Conferenza Internazionale dei giovani sul Clima (COY13) e la Conferenza ONU sul Clima (COP23) dal 2 al 17 novembre a Bonn in Germania. Dal loro lavoro di inviati è nato questo articolo.

 Nonostante la politica (o non-politica) climatica dell’amministrazione Trump, gli Stati Uniti sono determinati a raggiungere gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi, ma come ci riusciranno? In risposta ai passi indietro della Casa Bianca, la situazione è stata presa in mano dalla U.S. Climate Alliance, una coalizione bipartisan formatasi nel giugno del 2017 e composta da quindici governatori degli Stati Uniti che si sono impegnati a: 

- sviluppare politiche per la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno 26-28% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2025;

- presenziare alle negoziazioni per riportare alla comunità internazionale i progressi raggiunti;

- adottare politiche di promozione dell’energia rinnovabile e di riduzione dell’inquinamento da carbone a livello locale e federale;

Alcuni governatori (Jerry Brown (California) , J. Inslee (Washington), K. Brown (Oregon), T. McAuliffe (Virginia), A. Schwarzenegger (ex governatore della California)) si sono riuniti alla Bonn Zone per illustrare le loro idee e noi abbiamo colto l’occasione per cercare di capire il loro programma. "Non è rilevante se si è Repubblicani o Democratici, marciamo tutti nella stessa direzione, non è una questione politica, ma un problema che riguarda le persone" ha detto Schwarzenegger congratulandosi con J. Brown, suo successore di appartenenza politica opposta.

Il pensiero di fondo è che, nonostante la chiusura del governo centrale, gli Stati federati hanno ampi spazi di autonomia regolamentare e di potere che verranno sfruttati per perseguire politiche climatiche in linea con l’orientamento della comunità internazionale. Come ha affermato Jerry Brown "Trump è solo una piccola parte del problema e non importa che cosa fa, noi dobbiamo fare la nostra parte".

Esempio concreto del ruolo propulsivo di questi soggetti subnazionali è stato l’annuncio di un innovativo accordo tra Canada, Messico e la U.S. Climate Alliance per la creazione della "North American Climate Leadership Dialogue", espressione dell’impegno collettivo nella battaglia contro il cambiamento climatico e nel favorire la crescita green attraverso il Nord America.  D’altronde negli speakers è apparsa chiara la consapevolezza che il cambiamento climatico è anche un’opportunità economica: non si può più immaginare uno sviluppo economico senza tutela dell’ambiente e viceversa. E questo spiega anche l’impegno assunto per fornire sostegno economico e trasferimento di conoscenze a favore delle realtà meno sviluppate poiché "l’inquinamento non conosce confini"come ricordato da C. Ballard, Ministro dell’Ambiente dell’Ontario.

Sembra dunque che esistano strade alternative e che si stia procedendo con grande determinazione ed entusiasmo al suono di "Trump Can’t Stop Us". Ma questo non è stato l’unico motto scandito durante la giornata; proprio un evento statunitense dedicato alle fonti fossili e all’energia nucleare è stato l’occasione per un’azione dimostrativa di gruppi di giovani e popolazioni indigene per rivendicare l’insufficienza delle politiche climatiche americane. 

Gli Stati Uniti riusciranno davvero a non rimanere un passo indietro?

 Irene Da Rin Betta e Madalena Lima dell'Agenzia di Stampa Giovanile

Progetto di educazione alla cittadinanza globale "Giochiamoci il Pianeta" è promosso dall'Associazione Viração&Jangada con il finanziamento della Provincia Autonoma di Trento e la collaborazione di Fondazione Fontana e Unimondo.

Ultime notizie

"Ero Straniero": ok della Camera alle firme della legge di iniziativa popolare

10 Dicembre 2017
Via libera al testo della legge di iniziativa popolare che ha come obiettivo il superamento della Bossi-Fini in materia di immigrazione.

L'impegno con gli altri è l'impegno per gli altri

09 Dicembre 2017
Come ogni anno si è svolta la cerimonia che ha assegnato il Premio del volontariato Focsiv 2017. (Michele Focaroli)

Quest’albero di Natale… piantiamolo!

07 Dicembre 2017
Un’idea sostenibile per un regalo che metta radici (Anna Molinari)

La voragine energetica dei Bitcoin

07 Dicembre 2017
Se ne parla sempre di più, e oggi sono l’argomento intorno al quale si generano più discussioni e dissensi in ambito finanziario (ma non solo). Sono i Bitcoin, le “criptovalute” di cui ciascun...

“A casa loro”: tra guerra civile e carestia, il Sud Sudan al collasso

06 Dicembre 2017
Secondo le stime dell'Onu sono oltre 50mila i morti in cinque anni di guerra... (Anna Toro)