Codice, impresa sociale e 5 per mille: al via la riforma del terzo settore

Stampa

A circa tre anni dal lancio dell'ex premier Matteo Renzi delle linee guida di Riforma Terzo Settore, i provvedimenti attuativi giungono al traguardo. Codice del Terzo Settore, impresa sociale e cinque per mille, spiega una nota del ministero del Lavoro, sono stati  varati il 28 giugno in via definitiva dal Consiglio dei Ministri dopo un confronto costruttivo con le Commissioni delle due Camere che ha consentito di migliorare il testo e rispondere ad alcune esigenze largamente diffuse. 

Una riforma importante che riguarda più di 300 miila organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge piu' di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all'impegno volontario. Una riforma impegnativa per le istituzioni, che mediante norme di sostegno fiscale e di sviluppo di progetti innovativi, vogliono dare impulso alla crescita di un Terzo Settore trasparente, efficace, radicato nelle comunita' e capace di affrontare sfide ambiziose. 

La nuova normativa mette a disposizione del Terzo Settore risorse pari a 190 milioni che saranno investite in nuovi incentivi fiscali, nella nascita di un Fondo progetti innovativi, nello sviluppo del Social bonus, nel lancio dei Titoli di solidarieta', oltreche' in un incremento della dotazione del Fondo per il Servizio civile in modo da accrescere, anche per il 2018, i posti disponibili per i giovani che lo vogliono fare. 

Un ruolo essenziale nella nuova regolazione sara' incentrato sul Registro Unico del Terzo Settore: uno strumento che sara' avviato, gestito e aggiornato dalle Regioni ma che utilizzera' un'unica piattaforma nazionale. L'obiettivo e' il superamento della frammentazione e dell'opacita' dei troppi registri oggi esistenti: l'accesso al Fondo progetti, al cinque per mille, agli incentivi fiscali sara' possibile solo attraverso l'iscrizione al Registro.

Con il decreto sull'impresa sociale, l'Italia si dota di una normativa particolarmente innovativa: ampliamento dei campi di attivita' (commercio equo, alloggio sociale, nuovo credito, agricoltura sociale, ecc.); possibile, seppur parziale, distribuzione degli utili e soprattutto incentivi all'investimento di capitale per le nuove imprese sociali: il 30% dell'investimento potra' essere fiscalmente deducibile o detraibile analogamente a come avviene oggi per le startup innovative tecnologiche. Nel mese di luglio prendera' altresi' avvio il Fondo di garanzia e per il credito agevolato dedicato proprio alle imprese sociali. Il Fondo ha una dotazione di 200 milioni. Il Governo con questo provvedimento intende investire sull' innovazione sociale, in modo da rispondere a tanti i nuovi bisogni legati all'invecchiamento della popolazione, all'integrazione dei migranti, allo sviluppo della formazione permanente e all'inclusione dei cittadini piu' vulnerabili. 

Infine il cinque per mille. Il decreto porta a compimento la riforma strutturale iniziata con la legge di bilancio 2015, che ha attribuito risorse in modo stabile per 500 milioni all'anno. Ora si tratta di accelerare i tempi di erogazione, introdurre criteri innovativi nel riparto delle risorse e rendere del tutto trasparente l'utilizzo delle risorse da parte dei beneficiari.

Da Redattoresociale.it

Ultime notizie

Italia: dall’emergenza incendi alla riforma dei parchi

22 Settembre 2017
Quest’anno nel Belpaese sono andati in fumo 124mila ettari di boschi, molti dei quali in aree protette. (Alessandro Graziadei)

Sapete cos’è il CAY?

21 Settembre 2017
… Se la risposta è no, forse potreste leggere questo articolo. (Anna Molinari)

Apocrifo omaggio a Stanislav Evgrafovič Petrov

21 Settembre 2017
Non sempre gli eroi hanno accesso alla stampa. La morte in duello di Evariste Gallois, oltre a privare la matematica e l’umanità di un genio, non ebbe alcun accenno sui giornali. Il ragazzino non a...

San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito Italiano?

20 Settembre 2017
Ci è giunta notizia che San Giovanni XXIII sarà quanto prima proclamato Patrono dell’Esercito Italiano avendone fatto parte al tempo della Prima Guerra Mondiale. Mi sembra irrispettoso coinvolgere...

La Corea del Nord tra sanzioni internazionali e assistenza umanitaria

20 Settembre 2017
L’assistenza umanitaria dovrebbe rimanere fuori da ogni considerazione politica. Anche in Corea del Nord. (Alessandro Graziadei)