Cipsi: appello per un nuovo contratto sociale tra Africa e Europa

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Il manifesto dell'iniziativa

Il seminario internazionale organizzato da Cipsi e 'Chiama l'Africa' a Dakar (Senegal) si è concluso con un documento/appello firmato da circa 100 associazioni africane ed europee che è stato inviato per essere sottoscritto alle istituzioni e alle organizzazioni della società civile che propone "un nuovo contratto umano e sociale tra Africa ed Europa". Tra i punti fondamentali del documento vi è la sottolineatura che "è giunto il momento di voltare pagina e ripartire con un nuovo partenariato, per riscrivere una nuova storia tra Africa ed Europa".

In particolare le associazioni chiedono il riconoscimento, anche attraverso l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2009, delle donne africane spesso emarginate ma che costituiscono l’elemento portante della vita della comunità. "La pace non è solo assenza di guerra, ma una relazione tra le persone e con la natura, fondamentale per promuovere e difendere ogni giorno il diritto alla vita, inteso come capacità di costruire armonia e benessere" - affermano le associazioni.

Le associazioni africane ed europee chiedono inoltre all’Onu di riconoscere il diritto all’accesso all’acqua potabile per tutti; il diritto all’alimentazione e al cibo a livello mondiale; il rispetto dell’ambiente: sui mutamenti climatici serve un accordo dei popoli e non solo dei governi. "Le istituzioni internazionali come il Wto e il G8 sono in crisi, sono a-democratiche. Noi associazioni africane ed europee auspichiamo che nasca e si sviluppi una nuova governance mondiale democratica" - ribadiscono.

Il presidente Cipsi, Guido Barbera, nel concludere il seminario ha affermato: "Questa è la prima tappa di un lungo cammino. Dobbiamo imparare a vivere insieme per essere costruttori di una nuova umanità, riuscire a guardare lontano per realizzare il sogno di una terra che appartiene a tutti. Il nostro nuovo contratto umano e sociale è un impegno personale di solidarietà, per costruire un mondo diverso, per riconoscere la dignità delle persone pur nelle loro diversità e affermare il diritto all’iniziativa economica, non per creare imprese ma per dare a tutti la possibilità di avere le risorse necessarie a vivere bene. Il microcredito può essere di grande aiuto in questo percorso. I due soggetti fondamentali di questo nuovo contratto sono sicuramente le donne e i giovani".

Ai lavori dell'assemblea ha partecipato anche il parlamentare europeo Roberto Musacchio, presidente della Commissione Clima al Parlamento europeo, che ha dichiarato: "Il 2009 sarà l'anno del nuovo accordo mondiale per il cambiamento climatico. L'Africa è il continente che inquina meno e subisce di più le conseguenze nefaste del cambiamento climatico. Infatti un africano consuma solo 0,2 tonnellate di CO2 all'anno, mentre un europeo ne consuma 5 e un americano 12. Auspico che il nuovo accordo sul clima metta al centro l'Africa e, in questo continente, il grave problema dell'accesso all'acqua potabile".

Al termine del seminario Patrizia Sentinelli - già vice-ministro della cooperazione italiana - è stata nominata Presidente onorario della scuola numero 8 del quartiere Pekine est, per la completezza della sintesi fatta in conclusione dei lavori assembleari.

La delegazione italiana rimarrà in Senegal fino al 10 gennaio all’insegna dello scambio e di nuove relazioni tra i popoli africani ed europei. "Un momento di conoscenza e di incontro, di ascolto e dialogo: un’occasione per immergersi nella cultura africana, nella musica, nella danza, nelle tradizioni e nella memoria con i Griots, depositari della storia africana e maestri della parola" - sottolineano i promotori dell'iniziativa. [GB]

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