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Basta bombardieri. Vogliamo Canadair

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Il re è nudo. Basta caccia. Basta F16. Vogliamo Canadair. Questo urlano gli abitanti del Monte Carmelo nel nord di Israele di fronte all’incapacità e all’impotenza del governo israeliano capace di erigere muri ma non di fermare le fiamme.

In realtà gli abitanti sono parzialmente informati in quanto Israele non sta acquistano solo gli F16 ma anche una ventina di F35 come scrivemmo tempo addietro senza, peraltro, avere mezzi sufficienti per la protezione civile come l’oggi sta dimostrando in tutta la sua drammaticità con decine di morti arsi vivi.

Nelle operazioni di spegnimento, è stato determinante il contributo di diversi paesi stranieri che hanno inviato con il relativo ritardo 30 velivoli anti-incendio tra i quali un Evergreen 747 Usa, con una capacità 80.000 litri. Praticamente una piscina. Grazie anche alla sua portata l'incendio e' stato circoscritto, anche se le fiamme non sono ancora del tutto domate.

Ma come si può far cambiare opinione a questi politici extraterrestri fermi al millennio scorso, alla guerra fredda, incapaci di vedere come il territorio si stia sgretolando in ogni dove. Sono affascinati dalla tecnologia e dalla potenza? Bene! Acquistino mezzi sempre più sofisticati per domare gli incendi, per preventivare le esondazioni e gli smottamenti.

Ma come si può far cambiare idea alla gente, ai più estasiati dalla lucentezza di questi costosissimi F35? Ho visto con i miei occhi ad Aviano la domenica le famiglie farsi il pic nic vicino all’aeroporto militare per godersi il decollo dei bombardieri con destinazione Iraq. Queste “brave persone” sono fan di una che inneggia a questi velivoli e che conta migliaia di adesioni. Fortunatamente moltissimi lettori di Unimondo hanno accolto l’invito di diventare fan di Unimondo per controbilanciare il “fanatismo” di coloro che erano favorevoli anche se, purtroppo, ce li abbiamo alle calcagna.

Insomma, “c’è chi dice no!” per dirla con Vasco. Ma basterebbe un po’ di buonsenso per vedere l’Aquila terremotata che va sott’ acqua, 80 persone isolate in Lucchesia, a Frosinone sono in azione i mezzi anfibi, a Venezia solo i sub sono in Piazza San Marco, i turisti bloccati sul Vesuvio causa neve ed il Veneto, appena uscito dall’emergenza acqua entra nell’emergenza freddo. E noi cosa facciamo? Tagliamo su tutto tranne che sugli F35.

A sbalordirsi della decisione è anche don Sciortino di Famiglia Cristiana che per la seconda volta, in un suo editoriale, presenta dati (131 caccia) e costi (15 miliardi di euro) a fronte di tagli indiscriminati al terzo settore al quale, peraltro, nonostante i tagli deve rimboccarsi le maniche per uscire dalle macerie. Non solo di Pompei. Per certi versi l’incendio del Monte Carmelo s’avvicina alla distruzione dei nostri patrimoni. Il Monte, infatti, ha una storia millenaria che ha visto intrecciarsi moltissime religioni. Un “luogo sacro” per eccellenza.

Diciamo, per l’ennesima volta, basta caccia. Basta F35. Vogliamo combattere la guerra contro il clima e non contro un nemico che non c’è più. Anche il ministro degli Esteri iraniano, Mottaki, intervenendo al 'Manama Dialogue' sulla sicurezza regionale, tornando a difendere il diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare per scopi civili ha precisato che “Teheran non userà mai l'atomica contro i suoi vicini mussulmani”. Secondo il Ministro “l'era della bomba atomica e' finita. I Paesi che posseggono armi nucleari dovrebbero seguire questo slogan: energia nucleare per tutti, armi nucleari per nessuno”. Perché mai non dovremmo fidarci dopo aver devastato l’Iraq ed ucciso più di 106.000 persone per trovare armi inesistenti?

Fabio Pipinato

fabio.pipinato@unimondo.org

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