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Acqua: perdura la siccità in Africa, forum in corso

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acqua in Africa

Rischia di aggravarsi la situazione di grave siccità che sta provocando una diffusa carestia in ampie regioni dell'Africa orientale: secondo le previsioni diffuse dall'Organizzazione mondiale della meteorologia dell'Onu per un paio di mesi non sono previste piogge. "Le condizioni di siccità in tutto il Corno d'Africa sono destinate probabilmente a protrarsi tra febbraio fino almeno all'inizio di aprile" ha detto il portavoce dell'organismo, Mark Oliver. Il nord Etiopia e il Sudan rimarranno "estremamente secchi", mentre gran parte della Somalia, del Kenya, dell'Etiopia meridionale, il sud Sudan, la Tanzania e il nord-Uganda dovrebbero avere nei prossimi mesi precipitazioni "al di sotto della normalità o in alcuni casi normali". Previsioni negative per alcune aree del Kenya - dove la siccità ha già ucciso decine di persone ed è stata dichiarata 'emergenza nazionale' dal governo di Nairobi - dove in aggiunta alla mancata stagione delle piogge di marzo-maggio 2005, la carenza di acqua potrebbe protrarsi sino alla fine di quest'anno.

E il 16 febbraio si conclude ad Algeri il 13esimo congresso dell'Associazione africana dell'acqua (Aae), sul tema 'Acqua e bonifica, quali strategie per la sfida del millennio?'. L'incontro è ritenuto "estremamente importante" e "una
grande opportunità di scambio" per tutti coloro che si interessano alle tematiche relative all'acqua in Africa, sottolineano gli organizzatori della manifestazione che vede la partecipazione di circa 400 esperti. Oltre 47 società africane del settore idrico rappresentanti 32 paesi del continente, 59 istituzioni e imprese di 16 nazionalità africane ed europee membri affiliati all'Aae prendono parte al congresso che prevede discussioni tecniche su 27 temi raggruppati in 12 settori d'attività dell'acqua potabile e della bonifica. "La siccità, ha affermato il vicepresidente dell'Aae, Lampty, ha reso imperativa la cooperazione attorno all'acqua; l'economia dell'acqua fa parte della cultura e così deve essere per tutta l'Africa".

Intanto si scopre che sono almeno 40 miliardi di metri cubi le riserve d'acqua potabile nascoste nel sottosuolo del Sahara algerino, secondo studi condotti nel corso dell'ultimo anno di cui ha riferito il ministro delle risorse idriche Abdelmalek Sellal. Ci sono due tipi di giacimenti d'acqua, ha precisato: il 'terminale' dalle acque pure e poco profonde situato nelle regioni sahariane di Tidikelt, el-Menea, Adrar e Ghardaia, e il 'continentale' che copre una superficie tra Algeria, Tunisia e Libia. Non tutto sfruttabile nel tempo per problemi di pressione, le sue acque profonde e calde sono attualmente sfruttate dalla Libia che, nel 1984, ha avviato la costruzione del Grande fiume artificiale inaugurato nel 1991 convogliando appunto le acque del Sahara verso le regioni del nord della Libia. Algeria, Tunisia e Libia hanno deciso nell'aprile 2005 di creare un meccanismo di gestione concertata delle loro risorse di acque profonde nel quadro di un progetto dell'Osservatorio del Sahel e del Sahara, organismo internazionale impegnato nella lotta contro la desertificazione e la povertà in Africa.

Durante l'ultimo Forum sociale africano di Bamako, nel seminario sull'acqua è stato detto che se i cittadini sono contro la privatizzazione, invece i parlamenti africani non vogliono andare contro le multinazionali. Nel caso della Nigeria la Vivendi Souleiman del Senegal afferma che l'acqua c'è e sono gli uomini che stravolgono il suo ciclo naturale. Souman Touré, deputato del Burkina Faso parla del ruolo attivo dei politici in parlamento perché è li che si fanno le leggi, ma bisogna che la società civile sia mobilitata in ogni paese e non rinunci alla propria autonomia. Il parlamentare europeo Roberto Musacchio presente a Bamako ha invitato ognuno ha portare la lotta mondiale dell'acqua ognuno nel proprio luogo, il servizio pubblico ha portato l'acqua in tutte le nostre case quindi noi europei dobbiamo bloccare gli accordo del WTO sull'acqua, la Direttiva Bolkestein e denunciare le aziende pubbliche italiane che vanno a fare affari con l'acqua all'estero. Nel dicembre 2006 ci sarà a Bruxelles il forum dei parlamentari europei per l'acqua. Patrik, deputato francese dei Verdi, risottolinea gli affari delle società francesi nei paesi africani e annuncia l'inchiesta del parlamento francese per l'inquinamento da mercurio del fiume Niger. [AT]

Altre fonti: AnsaMed, Contratto mondiale sull'acqua

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