Tra le rocce e il cielo

Stampa

Immagine: Facebook.com

Si svolgerà tra il 18 e il 21 agosto “Tra le Rocce e il Cielo, il festival che dal 2009 si volge in Vallarsa (Trento) e che unisce la montagna all'arte e alla cultura attraverso giornate tematiche ed esposizioni. Ad organizzarlo, l'associazione Tra le rocce e il cielo e l'Accademia della Montagna.

L'idea – afferma Fiorenza Aste, tra gli organizzatori dell'iniziativa - è nata da tre amici, appassionati di arte e letteratura. La Vallarsa è una terra di confine, ed inizialmente il festival doveva essere un incontro a cavallo tra Veneto e Trentino che univa scrittori ed artisti di montagna dei due versanti del passo. Poi ha ricevuto fin da subito un'adesione molto forte da parte di una serie di personalità, come ad esempio Annibale Salsa. Da quel momento l'arte e la montagna sono rimasti come temi, ma ci si è poi allargati ad altre sfaccettature”. Un primo assaggio del Festival ha avuto luogo domenica 17 luglio, con l'evento “Appello alla storia: il processo a Cesare Battisti” a cui hanno partecipato circa 300 spettatori. Il 12 luglio ricorreva infatti il centenario dalla morte di questa figura che ancora divide le persone: martire irredentista o traditore del popolo trentino? L'evento si è svolto nella cornice del Forte di Pozzacchio/Werk Valmorbia, ai piedi del Monte Corno, dove venne catturato. Qui i relatori hanno ragionato cercando di uscire dagli schemi creati dalle dicotomie. “Nonostante Battisti sia una figura ancora molto controversa in Trentino, una figura che suscita spiriti di fazioni e prese di posizione – ricorda Fiorenza - è stato un evento così scientificamente corretto ed elevato, di visione sia storica che tecnico-giuridica, così preciso e chiaro, da ricevere applausi a scena aperta. Non c'è stata nessuna contestazione né obiezione ed anzi, gli interventi avuti mettevano in rilievo l'apprezzamento del livello dell'incontro”.

La quattro giorni di Festival prevede un programma denso: esposizioni, film, incontri, uscite sul territorio, convegni, laboratori, spettacoli divisi per tema. Giovedì 18 agosto si inizia con una giornata dedicata alla montagna: gli eventi si alterneranno durante tutto il giorno, ma l'inaugurazione vera e propria avrà luogo alle 17:00 presso il Tendone Riva. Venerdì 19 agosto invece sarà la volta della giornata delle lingue madri. Ci si concentrerà sul tema della condizione femminile durante la Grande Guerra, mettendo a confronto la situazione delle donne dei gruppi etnici tradizionali dell'arco alpino durante quel conflitto con quella delle donne che si trovano nella stessa situazione, oggi, in vari paesi del mondo. Con il convegno “L'elmo di Atena”, a partire dalle 9:00 si affronterà quindi il passato; nel pomeriggio invece, a partire dalle 15:00, il presente: dalle donne occitane a quelle afghane quindi, passando per le cimbre e le siriane (per citarne solo alcune). Sabato 20 agosto si parlerà della vita in montagna: tra confine e frontiera – ancora una volta con un parallelismo tra presente e passato. Cento anni dopo l'ultimo momento in cui la Vallarsa è stata confine tra impero Austro-Ungarico e Regno d'Italia, le Alpi sono ancora divise tra accoglienza e immigrazione: “quest'anno tratteremo il tema del confine, della frontiera, allargando lo sguardo ai giorni nostri, a cosa sta succedendo con l'immigrazione di oggi, la chiusura della frontiera con l'Austria; la Brexit, cosa sta cambiando nel panorama geopolitico attuale”, afferma Fiorenza. L'ultimo giorno, domenica 21 agosto, sarà  dedicato alla storia; “per via del centenario, la giornata si concentrerà in particolare alla storia della Prima Guerra Mondiale. In genere organizziamo eventi con uno sguardo al passato ed uno al presente, cercando in questo modo di avere un'analisi ed un'attenzione particolare per il futuro. Questo si riflette anche nei progetti espositivi proposti: ad esempio, quello sul corpo del nemico, che parte con l'esecuzione di Cesare Battisti e parla di come il corpo degli uomini è stato usato in quanto strumento di propaganda fin dai tempi del brigantaggio per arrivare all'odierno ISIS”. La guerra come forza che governa anche i corpi delle persone: dal reclutamento alla reclusione, passando per gli sfollamenti. L'appuntamento è alle 15:00 presso il teatro S. Anna con la conferenza “Il corpo del nemico. Esposizione e rappresentazione dal brigantaggio all'ISIS”. Tra le esposizioni, di particolare curiosità “La Grande Guerra del 'Corriere dei Piccoli', 1914-1919” che documenta, attraverso le immagini del periodico per bambini supplemento del Corriere della Sera, come venivano educati i più giovani alla guerra. 

A chiusura Simone Cristicchi con cui, nello splendido scenario dell'anfiteatro della Campana dei Caduti di Rovereto (TN), si chiuderanno le riflessioni sulla guerra ed i suoi caduti attraverso la prima assoluta dello spettacolo “Ci resta un nome”. L'appuntamento è per domenica 21 agosto alle 21:30 ed è organizzato con la collaborazione della Fondazione Opera Campana dei Caduti. Lo spettacolo è gratuito ed avrà inizio con i rintocchi della Campana; per info e prenotazioni: Azienda per il Turismo di Rovereto (Piazza Rosmini 16, Rovereto; tel. 0464.430363). L'ingresso è su prenotazione e comunque fino a esaurimento posti.

La rappresentazione che verrà messa in scena è stata ideata appositamente ed alterna momenti cantati e momenti recitati. Non è la prima volta che l'artista si cimenta in tematiche importanti: Magazzino 18, il suo ultimo spettacolo che tratta il tema degli esuli istriani ha registrato il tutto esaurito nelle sue repliche degli ultimi tre anni. Insieme a Cristicchi il Coro Pasubio di Vallarsa, con cui realizzerà alcuni brani della tradizione alpina. In caso di maltempo o tempo incerto lo spettacolo potrà essere messo in scena al teatro Zandonai di Rovereto alle ore 21; potranno accedere solo i primi 500 prenotati. Gli aggiornamenti verranno pubblicati sul sito e la pagina facebook del Festival e presso l'Apt di Rovereto a partire dalle ore 15 del giorno prima.

Novella Benedetti

Ultime su questo tema

Viaggiare in montagna alla scoperta di chi siamo

18 Ottobre 2017
Intervista a Egidio Bonapace, una vita in e per la montagna. (Novella Benedetti).

La vetta mancata

31 Luglio 2017
Da un libro di montagna incentrato sui fallimenti che accompagnano l’alpinismo, un’iniziativa per rendere i rifugi cardioprotetti (Novella Benedetti)

Coltivando lavoro e accoglienza nell'Orto Salewa

14 Luglio 2017
C’è un’azienda a Bolzano che produce abbigliamento, attrezzature tecniche da montagna, lavoro e accoglienza. (Alessandro Graziadei)

Lo sapevi? Disabilità fa rima con opportunità

01 Luglio 2017
Tre storie da raccontare e sostenere. E ricordare. (Anna Molinari)

Il Parco fotografico del Trentino: promozione, bellezza, sostenibilità

17 Giugno 2017
L’Accademia della montagna del Trentino ha promosso una “lezione partecipata” su un progetto che riscuote ampi consensi. (Novella Benedetti)