Giornata internazionale della solidarietà umana per affrontare le sfide globali

Stampa

La popolazione mondiale è di 7 miliardi di persone: è il traguardo raggiunto, secondo le stime di esperti di tendenze demografiche, il 31 ottobre 2011. Una cifra costantemente in aumento ma che non è accompagnata da un uguale sviluppo delle condizioni di vita in tutti i Paesi. Secondo il Rapporto sullo Sviluppo Umano 2010 di UNDP, infatti, negli ultimi vent’anni il “progresso globale si è contraddistinto per una notevole variabilità tra un Paese e l’altro”, causa la differenza nel modo in cui i diversi Paesi riuscirebbero a sfruttare le opportunità che si presentano in un contesto nel quale le forze globali avrebbero comunque favorito il progresso di tutte le nazioni.

Secondo il Rapporto presentato dall’agenzia delle Nazioni Unite per il 2011, solo 99 dei 186 Paesi esaminati presenterebbero un indice di sviluppo umano alto (calcolato unendo i risultati ottenuti da un Paese nelle tre dimensioni fondamentali dello sviluppo umano, ovvero una vita lunga e sana, l’accesso alla conoscenza e uno standard di vita dignitoso), mentre sono 41 gli Stati con uno sviluppo umano medio e 46 quelli con un indice di sviluppo umano basso. Sono Paesi in cui, ad esempio, l’aspettativa di vita alla nascita varia tra i 44 anni (per l’Afghanistan) e i 66 (per il Bangladesh), contro gli 80 raggiunti nella maggior parte dei Paesi occidentali.

La giornata internazionale, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare proprio su questa tematica, si celebra il 20 dicembre e nasce per richiamare l’attenzione sulla necessità di agire congiuntamente per affrontare le grandi questioni globali come la lotta all’HIV, la lotta al terrorismo e la risposta in caso di emergenze o disastri naturali. La Giornata internazionale per la solidarietà umana concepita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 come un’iniziativa per la lotta alla povertà (con risoluzione 60/209 del 22 dicembre 2005), rimarca anche l’importanza di quanto stabilito in termini di accordi internazionali dagli Stati membri delle Nazioni Unite nel corso degli anni.

A partire dalle Dichiarazioni del Millennio, in cui i leader mondiali identificano la solidarietà internazionale come uno dei valori fondamentali e universali che dovrebbero essere alla base delle relazioni del XXI secolo, passando per le principali dichiarazioni e risoluzioni in materia di diritti umani (Dichiarazione di Vienna e il Programma di Azione adottati dalla Conferenza mondiale sui diritti umani nel 1993), fino ad arrivare alla creazione del Fondo mondiale per la solidarietà. Quest’ultimo, istituito con l’obiettivo di finanziare progetti per la diminuzione della povertà, incluse le iniziative di piccole organizzazioni locali e piccole entità del settore privato nei Paesi in via di sviluppo, è stato istituito il 20 dicembre 2002 (con risoluzione 57/265 dell’Assemblea Generale).

Un’occasione, quella del 20 dicembre, per affrontare le nuove sfide globali. “Il vecchio mondo sta gradualmente, ma inconfondibilmente cambiando, e i contorni del nuovo hanno appena iniziato a prendere forma. Nuove ansie stanno dando luogo a tensioni e paure. Allo stesso tempo, abbiamo davanti a noi un mondo di possibilità – nella lotta contro la malattia, nella valorizzazione delle tecnologie, nel colmare le lacune e le disuguaglianze socio-economiche” – evidenzia il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon nel suo messaggio per l’odierna giornata internazionale. “Ma questo non accadrà da solo. I nostri tempi domandano qualcosa di diverso. Abbiamo bisogno di pensare in grande, di azioni e sforzi audaci collegare i punti tra le sfide globali”. (...) “In un mondo che deve affrontare sfide globali nessuna nazione può avere successo da sola. La solidarietà deve essere la base per soluzioni globali”.

Nonostante i passi in avanti nel raggiungimento degli “Obiettivi di sviluppo del Millennio“ persistono enormi disparità tra i singoli Paesi e all’interno degli stessi e lo sviluppo rappresenta sempre più una sfida globale. Un’occasione, quella del 20 dicembre, per esprimere e dimostrare solidarietà nei confronti dell’altro, come ha ricordato Ban Ki moon, nel suo messaggio dell'anno scorso: “Dimostriamoci solidali con chi è meno fortunato di noi – i poveri, i malati e gli anziani, le vittime di abusi, di discriminazione e di violazioni dei propri diritti – costruendo così un mondo migliore per tutti”. Come ha infatti affermato il neoministro italiano per la cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi, a pochi giorni dalla sua nomina “La solidarietà è il clima umano in cui matura una nuova visione del futuro che dia speranza a tutti”.

Michela Perathoner

 

Ultime su questo tema

Contro la crisi: microcredito strumento di welfare, crescita e sviluppo

11 Maggio 2012
Nasce “MxIT-Microcredito per l’Italia”, impresa sociale creata da Etimos Foundation per diffondere in Italia un modello innovativo di microcredito, che si rivolge non solo alle famigl...

Galtung aprirà il Festival dell’Economia di Trento

24 Aprile 2012
“Cicli di vita e rapporti tra generazioni”, questo il tema del settimo Festival dell’Economia che si svolgerà a Trento dal 31 maggio al 3 giugno prossimi. Ad inaugurare gli eventi, che ormai tradiz...

Grecia. La nuova schiavitù infantile denunciata dall’Unicef

15 Aprile 2012
Domani 16 aprile, anniversario della morte di Iqbal Masih, ricorre la Giornata mondiale contro la schiavitù infantile, una piaga che coinvolge nel mondo più di 400 milioni di bambini. I minori rapp...

Internet libera tutti. Lavoro e disabilità ai tempi della Rete

29 Marzo 2012
Pubblichiamo una sintesi dell’intervento di Piergiorgio Cattani per il convegno organizzato da Unimondo e dalle Acli trentine sul rapporto tra lavoro e disabilità in connessione con la rivoluzione...

Caste e nepotismo all’italiana

19 Marzo 2012
L’apparato diplomatico italiano è pletorico, nepotista e soprattutto strapagato. Siamo fuori ogni misura, per dimensione e spesa, rispetto a tutte le altre democrazie del mondo. Ma i risultati, com...

Video

Obiettivi di Sviluppo del Millennio