“L’uomo e il legno”: il lavoro come riscatto sociale

Stampa

La cooperativa sociale “L’uomo e il legno” nasce a Napoli nel 1995 - nel quartiere di Scampia- e opera da vent’anni in tutto il comprensorio napoletano. Oggi ha aperto altre sedi, ed è attiva grazie alla collaborazione con circa 40 enti, tra Napoli e provincia, fino a Benevento e Avellino. Il diritto alla dignità per tutti, l’inserimento lavorativo e sociale e l’inclusione di persone svantaggiate sono gli obiettivi fondamentali della cooperativa. Nello specifico “L’uomo e il legno” si impegna in percorsi concreti di recupero professionale e sociale a favore di ex tossicodipendenti, detenuti, e non solo.

La cooperativa sociale “L’uomo e il legno” dimostra che con impegno e dedizione, anche in zone difficili, si possono attivare esperienze significative di riscatto e di lotta sociale. "Abbiamo fortemente creduto nella possibilità che tutti siano in possesso delle risorse per superare momenti di particolare difficoltà attraverso l’inserimento in un contesto professionale e attento alla persona", si legge dal sito della cooperativa. Oggi la Cooperativa ha allargato i suoi interessi iniziali: allo studio di nuove tecniche di lavorazione del legno e al restauro e alla conservazione di oggetti d’arte, affianca programmi educativi per minori; fornisce percorsi di recupero per giovani a rischio; lavora con i migranti e i diversamente abili così da favorire una maggiore sensibilità culturale nel territorio. La coop. è particolarmente attiva nel mondo scolastico. Organizza, infatti, vari corsi di formazione e qualificazione professionale e la Regione Campania l’ha riconosciuta come Ente di Formazione accreditato. Il progetto TrasformAzioni rientra in questo ambito: sedie, banchi abbandonati e arredi scolastici danneggiati sono recuperati e donati agli istituti scolastici che ne hanno bisogno.

Banca Etica ha dato un importante sostegno alle attività della cooperativa: «una banca non al servizio del denaro, ma che contribuisce ad aiutare gli ultimi», chiarisce il presidente della coop. Vincenzo Vanacore. La storia che lega la cooperativa a Banca Etica risale al 2000, anno in cui è diventata cliente, ed è proseguita nel 2007 quando è entrata a far parte del circuito dei soci. «L’uomo e il legno ha da subito trovato in Banca Etica un partner con il quale condividere principi come trasparenza, partecipazione, equità e soprattutto attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche», continua il presidente. La Banca ha immediatamente riconosciuto il valore delle iniziative proposte dalla cooperativa incoraggiandone lo sviluppo, «al di là delle garanzie materiali, Banca Etica ci ha sempre ascoltato e ha creduto nei nostri progetti di sviluppo territoriale».

Da qui l’adesione della cooperativa al network di Banca Etica “Soci In rete” con varie proposte commerciali e prodotti realizzati nell’ambito dei suoi progetti: «grazie al portale abbiamo potuto diffondere una parte dei prodotti della falegnameria, ceramica e liuteria artigianale».  Ultima in ordine di tempo è poi l’iniziativa campoAperto, un’impresa agricola sorta all’interno del carcere di Secondigliano che dà un lavoro regolarmente retribuito ai detenuti e si occupa della produzione e distribuzione di prodotti campani. Ancora una volta Banca Etica è andata in aiuto alla cooperativa, grazie alla piattaforma dei soci di Banca Etica su Produzioni dal basso è possibile sostenere, infatti, in un’ottica di reward crowdfunding il progetto grazie a donazioni volontarie e libere.

Alessandra Certomà da Bancaetica.it

Ultime su questo tema

Ci vorrebbe uno sguardo cosmopolita

12 Agosto 2017
Di fronte alle questioni globali il vero realismo politico non consiste nella salvaguardia di un equilibrio di potenza sempre a rischio ma nella concretizzazione di idee innovative, a cominciare da...

Far lavorare i richiedenti asilo? Impossibile con questa burocrazia

02 Agosto 2017
La denuncia di Alberto Franceschini, presidente del CSV di Treviso. Su 2.700 migranti presenti in provincia, solo qualche decina hanno potuto svolgere lavori di pubblica utilità: «Continui ostacoli...

Flussi migratori. Colpa delle ong?

31 Luglio 2017
Mentre si discute sul nuovo regolamento delle ong che operano nel Canale di Sicilia, è bene capire meglio il loro ruolo. Che è sempre di “supplenza”. (Fabio Pipinato)

L’Austria, il ministro giovanotto e le scemenze

26 Luglio 2017
Solo scemenze giovanili? Sebastian Kurz, trentenne ministro degli esteri austriaco: ‘bloccate i migranti a Lampedusa o blocco il Brennero’. Campagna elettorale, lui che vuole diventare addirittura...

Accoglienza migranti: sempre più Comuni aderiscono allo Sprar

19 Luglio 2017
Il nuovo “Atlante Sprar 2016” mostra un sistema di accoglienza sempre più strutturato e in ampliamento. (Anna Toro)

Video

RAI3: Presa Diretta: Migranti (parte 1 di 10)