Via dalla guerra in Afghanistan!

Stampa

Foto: Icarusky

La guerra in Afghanistan ci ha restituito i corpi senza vita di altri quattro soldati italiani. Quanti ne dovranno morire ancora prima che la politica si assuma la responsabilità mettere fine a questa assurda tragedia?

Quanto sangue dovrà ancora scorrere prima che il Parlamento italiano decida di discutere apertamente e onestamente della guerra in Afghanistan e di tirar fuori l’Italia da questo disastro?

Quante bare si dovranno allineare davanti ai nostri occhi per spingere la Rai ad organizzare un serio dibattito sulla guerra in Afganistan? Quando il nostro servizio pubblico radiotelevisivo aiuterà gli italiani a capire cosa è accaduto, cosa sta succedendo e come si può fare per evitare altri morti? Quando succederà che a prendere la parola verranno invitati anche i costruttori di pace e non solo i soliti noti?

I nostri giovani soldati muoiono perché il governo continua a scaricare sui militari il compito di risolvere un problema enorme che i militari non hanno nessuna possibilità di risolvere. Per quanto ancora dovremo sopportare questo scempio?

Per questo, mentre ci uniamo al dolore straziante dei familiari di Gianmarco Manca, Marco Pedone, Sebastiano Ville, Francesco Vannozzi chiediamo ancora una volta all’Italia di abbandonare la via fallimentare e inconcludente della guerra e impegnarsi a costruire un’alternativa politica a questo inutile massacro di innocenti, di verità e di legalità.

L’exit strategy esiste: dobbiamo passare dall’impegno militare ad un impegno politico e civile a fianco delle popolazioni vittime decennali della guerra, dell’oppressione e della miseria. Dobbiamo sostenere la società civile afgana che s’impegna per il rispetto dei diritti umani, la ricostruzione e la riconciliazione (la più importante leva della democrazia in Afghanistan). Dobbiamo aumentare decisamente gli interventi di cooperazione con l’obiettivo di rispondere ai bisogni vitali della popolazione.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

 

Ultime su questo tema

Siria, infuria la guerra dell’informazione

16 Maggio 2012
Sul terreno dominano la paura, il sangue e il caos. Il regime di Assad non molla la presa ma anche l’opposizione armata opta sempre di più per la violenza ed è infiltrata da gruppi terroristici. C’...

Forza Chico

07 Maggio 2012
Chico Forti, imprenditore italiano, aspetta in carcere. È stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un albergatore avvenuto a Miami nel 1998: non ci sono possibilità di uscire, Chico dovrà s...

Myanmar. Libertà di espressione?

02 Maggio 2012
Entro l’anno una nuova legge sulla stampa entrerà in vigore in Myanmar, dove, dal colpo di stato del 1962, l’espressione del pensiero è duramente censurata. Il provvedimento si inserisce nel proces...

Concorso: uno scatto per l'ambiente!

02 Maggio 2012
Organizzare la pulizia del quartiere, lasciare a casa l’automobile, piantare un albero, non usare sacchetti di plastica, pulire una spiaggia. Queste e molte altre azioni possiamo fare nel nostro qu...

Tecnologia Informatica. Un gioco da ragazze

26 Aprile 2012
Il quarto giovedì di aprile è la Giornata internazionale dedicata all’inserimento delle giovani donne nel settore delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC). Le donne tendono a sc...

Video

Enzo Biagi intervista Pasolini su Tv, media e informazione