Mondo: i passi fatti per la libertà del software

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Software Freedom Day - da OW

Sabato 28 agosto si celebra la prima Giornata per la libertà del software per rendere note le virtù dei programmi open source ed incoraggiarne l'uso. Tra i paesi all'avanguardia nell'uso dell'open source c'è il Brasile dove, secondo una recente indagine, già 60 amministrazioni stanno utilizzando programmi senza proprietari, ovvero, con i 'codici sorgenti aperti'. È stato infatti il governo federale brasiliano a decidere di valorizzare il software libero nell'ambito del progetto di informatizzazione della nazione - riporta l'agenzia Misna. Per Ricardo Felipo, vicepresidente dell''Associazione brasiliana per il software libero', l'esecutivo di Brasilia si è lanciato con un certo entusiasmo nell'impresa anche grazie alle battaglie di un movimento con 30 anni di storia alle spalle. Felipo ha aggiunto che, in occasione delle celebrazioni del 28 agosto, lancerà l'idea della creazione, entro il 2006, di un deposito di componenti per il software libero, da mettere a disposizione delle varie imprese. "Sarà un guadagno - ha detto Felipo - perché diventerà molto più economico produrre un software libero; se ci estenderemo e manterremo il codice totalmente aperto, permetteremo alla popolazione di avere accesso a informazioni indispensabili su come si realizza un software e sarà una cosa davvero utile per tutto il mondo".

Anche la Corea del Sud sta guardando a Linux con crescente interesse, soprattutto come rimpiazzo, nel settore pubblico, dei sistemi operativi proprietari. Con il nuovo progetto National Education Information System (NEIS) la Corea del Sud ha l'obiettivo di uniformare le piattaforme hardware e software utilizzate all'interno delle scuole primarie e secondarie e dei più importanti uffici ministeriali del paese. Una delle proposte più caldeggiate dal Ministero per l'Educazione sudcoreano prevede che, con il varo del NEIS, Linux venga utilizzato su 2.000 dei 2.700 server che faranno parte dell'infrastruttura informatica delle scuole. Sugli altri 700 server dovrebbe invece girare una qualche versione di Unix. Il NEIS al momento non prevede l'adozione di Linux all'interno dei computer desktop, tuttavia alcune fonti hanno rivelato come nel prossimo futuro il software open source potrebbe giocare un ruolo anche in questo campo, soprattutto come piattaforma su cui far girare i già numerosi software educativi in circolazione. Lo scorso anno la Corea del Sud si è alleata con Giappone e Cina per sviluppare un sistema operativo comune basato su Linux che possa essere utilizzato dai governi e dalle aziende locali come reale alternativa a Windows, sia per quel che concerne il mercato desktop che server.

Intanto in Europa la città di Monaco di Baviera ha iniziato a rivedere i propri piani di migrazione verso il software libero. Va ricordato che la Free Software Foundation Europe (FSFE) ha precisato che i brevetti sul software sono un problema tanto per il Software Libero quanto per quello proprietario.

Proprio per questo i brevetti sul software non devono diventare una ragione per arrestare la migrazione dal software proprietario al Software Libero in quanto non v'è ragione di temere per la sua sopravvivenza o sicurezza legale, non più di quanto sia necessario temere per la sicurezza legale del software proprietario. "Di conseguenza, la FSFE incoraggia l'amministrazione comunale di Monaco di Baviera a non permettere che il suo percorso sulla via della libertà venga arrestato da tattiche che insinuano paura, incertezza e dubbio" - dice Georg Greve, ed aggiunge: "A proposito di una questione diversa, ma correlata, suggeriamo anche di aumentare la pressione sul Governo tedesco affinché rifiuti una volta per tutte i brevetti sul software".

Va infine ricordato che il Comune di Parigi ha annunciato che intende considerare la possibilità di sostituire Microsoft con una piattaforma libera come Linux, OpenOffice e Mozilla. Una decisione che ha preoccupato Microsoft a tal punto da aver offerto al Comune di Parigi uno sconto del 60 per cento sul proprio sistema, per una spesa complessiva inferiore ai 7 milioni di dollari. [AT]

Altre fonti: Punto Informatico, Software Freedom Day

 

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