Amnesty: 'nella giusta direzione i primi passi di Obama, urgenti ulteriori misure'

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Azione di Amnesty Usa

Amnesty International ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, di fare altri passi importanti e necessari verso il rispetto della legalità e dei diritti umani. "Nei suoi primi due giorni di mandato, il presidente Barack Obama ha firmato gli ordini esecutivi per la chiusura entro l'anno di Guantánamo Bay e dei centri di detenzione segreta della Cia, per la sospensione dei procedimenti presso le commissioni militari e per la fine dell'utilizzo di tecniche d'interrogatorio cosiddette 'rinforzate che equivalgono a tortura e altri maltrattamenti" - riporta il comunicato di Amnesty.

Si tratta - ribadisce Amnesty - di "passi importanti nella giusta direzione": "Questi provvedimenti significano che gli Usa non autorizzeranno mai più le detenzioni segrete né le torture inflitte con tecniche quale il waterboarding. Per Amnesty International, l'emanazione dei provvedimenti esecutivi ha segnato un "momento storico": dopo molti anni di violazioni dei diritti umani, finalmente gli Usa hanno iniziato a correggere i crimini commessi nella loro "guerra al terrore".

Tuttavia Amnesty International continua a essere preoccupata: "Gli ordini hanno fatto riferimento all'Army Field Manual, il manuale operativo contenente disposizioni che, secondo l'organizzazione per i diritti umani, non è compatibile con il divieto assoluto di tortura e altri maltrattamenti imposto dal diritto internazionale. Inoltre, non è stato affrontato il tema dell'eventualità che la Cia ricorra a detenzioni brevi e transitorie e che utilizzi centri di detenzione non controllati dagli Usa per detenzioni e interrogatori per procura" - evidenzia Amnesty.

Tra i passi necessari che Amnesty International chiede al presidente Obama di fare vi sono quelli di "portare innanzi alla giustizia tutti i responsabili dell'approvazione e dell'esecuzione di violazioni dei diritti umani, quali la tortura, le sparizioni e le detenzioni illegali" e "istituire una commissione indipendente di inchiesta che si occupi delle violazioni dei diritti umani commesse dagli Usa nel contesto della 'guerra al terrore'".

Per questo Amnesty, che già nel novembre scorso all'indomani dell'elezione ha presentato al Presidente Obama una serie di delle raccomandazioni, rilancia l'appello internazionaleaffinchè assuma le misure sopra esposte. E ha aperto il sito "I primi 100 giorni di Obama" con un count-down per un costante monitoraggio e pressione sul Presidente per il ripristino e l'attuazione delle misure richieste in materia di diritti umani.

 

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