Science for Peace con il contributo di Rete Disarmo

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Prende il via oggi la terza edizione della Conferenza mondiale di “Science for Peace” sui temi della pace e del disarmo promossa da Fondazione Veronesi. La Conferenza - che quest'anno annovera la presenza di 4 Premi Nobel, 37 relatori da 15 Paesi - vuole essere un momento di dibattito internazionale in cui si analizzano le cause all’origine di conflitti e il contributo che la scienza può offrire per la loro prevenzione e risoluzione. Un'esperienza importante - quella messa in campo dalla Fondazione Veronesi - che Unimondo ha presentato ai propri lettori già tre anni fa.

Il contributo della Rete italiana per il Disarmo, fin dall’inizio parte attiva del progetto sulle tematiche di propria competenza (controllo degli armamenti, riduzione spese militari, alternative economiche di Pace) riguarda anche i risultati del gruppo di lavoro “Banche e società civile” (Gruppo 4) e nella tavola rotonda “Traffico di armamenti, il trattato ONU sui trasferimenti che si terrà il pomeriggio di domani, sabato 19 novembre.

Il lavoro del comitato del gruppo “Banche e società civile” (di cui fanno parte diversi esperti delle associazioni della Rete Disarmo) nel corso di questi due anni si è concentrato la stesura di un Codice di responsabilità in materia di finanziamento al settore degli armamenti (in .pdf). Il tavolo di lavoro è composto da professionisti con competenze ed esperienze del settore bancario, della società civile, della ricerca, delle realtà sindacali e dell’ambito militare. Il Codice, esperienza innovativa proprio perché partecipata e non “bloccata” intende favorire un percorso di responsabilizzazione di tutte le parti nei confronti del settore della produzione e del commercio degli armamenti.

“Il codice relativo al settore degli armamenti indica non solo dei principi e degli obiettivi, ma anche criteri ed impegni specifici per cercare di andare oltre le prescrizioni di legge e favorire la massima trasparenza possibile sui servizi e sui finanziamenti al settore militare” - sottolinea Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo che domani lo presenterà alla Conferenza. “Aderendo al Codice le Organizzazioni del settore finanziario si impegnano perciò a stabilire procedure interne per l’attuazione dei criteri esplicitati nel Codice e a fornire annualmente una rendicontazione pubblica e completa sulla loro applicazione e sull’operatività svolta in materia. Nella convinzione – come ci ricordano le Nazioni Unite – che esiste una ‘relazione simbiotica tra disarmo e sviluppo’: il disarmo, cioè, è la via maestra per lo sviluppo”.

Il Codice è finalizzato a contribuire a diversi obiettivi specifici: aiutare a valutare le operazioni relative al settore militare; contribuire a valutare i rischi non finanziari delle operazioni relative al settore; aumentare la trasparenza sui servizi e sui finanziamenti al settore; incentivare le migliori pratiche messe in atto da tutte le parti aderenti.

Nel corso della Conferenza questo Codice verrà diffuso presso i principali gruppi bancari italiani e stranieri e verranno attivati i meccanismi di controllo dello stesso. Al tavolo di lavoro verranno invitate anche le organizzazioni del Terzo Settore e le Organizzazioni non governative a cui è già stato presentato alle Organizzazioni della Società Civile per favorirne la diffusione e promuoverne i principi.

Il 2012 è l’anno che vedrà probabilmente il concretizzarsi del percorso verso un Trattato internazionale sul commercio di armi (ATT) richiesto a gran voce dalla campagna Control Arms di cui anche la Rete Disarmo è parte attiva: al riguardo va segnalato che la Conferenza di “Science for Peace” ospita anche un momento di approfondimento proprio sul commercio di armi. Ad animare l'analisi e la discussione su questa problematica, che si terrà alle 14.30 del sabato pomeriggio, ci saranno Brian Wood (Responsabile “Arms Control and Security Trade” di Amnesty International), Mark Bromley (Ricercatore Senior Programma “Arms Transfers” del SIPRI di Stoccolma) e Francesco Vignarca (Coordinatore nazionale Rete Italiana per il Disarmo).

Da notare poi che nel corso di questo momento verranno presentati i primi risultati di una ricerca su disarmo e controllo degli armamenti che alcuni esperti della Rete Disarmo hanno curato appositamente per l’edizione 2011 della Conferenza Mondiale “Science for Peace” e da cui verranno poi tratte delle schede tematiche. Il titolo della ricerca è Armi: un investimento negativo” (qui l’indice) - e gli autori curatori sono stati Chiara Bonaiuti e Francesco Mancuso (IRES Toscana) insieme a Giorgio Beretta e Francesco Vignarca (Rete Disarmo).

Oltre alle tematiche strettamente legate agli armamenti ed al disarmo, la due giorni di dibattiti e comunicazioni avrà un interesse davvero speciale vista la presenza di relatori come Shirin Ebadi (Premio Nobel per la Pace 2003), Kathleen Kennedy Townsend, Alberto Martinelli, Harald zur Hausen (Premio Nobel per la Medicina 2008), Telmo Pievani, Antonio Papisca, Gianmarco Veruggio e dell’organizzatore, professor Umberto Veronesi.

 

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