Italia: incontro nazionale di Bilanci di Giustizia per un'economia al servizio della vita

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E' iniziato oggi a Oropa (Biella) l'incontro nazionale della famiglie dei Bilanci di Giustizia sul tema "Gustare la Bellezza. Costruire la speranza". "L'esperienza vissuta all’interno della campagna permette di vedere la crisi economica e finanziaria come una opportunità per delineare un nuovo modo di vivere che non metta l’economia al primo posto nella vita" - riporta il comunicato dell'associazione. Dal 1993 le famiglie dei Bilanci di Giustizia rivedono e selezionano i loro consumi per puntare ad una reale qualità della vita, attenti ad un rapporto di giustizia con gli altri - in modo particolare con i più poveri - e con l’ambiente.

Sono 1200 le famiglie che hanno aderito alla campagna e che hanno scelto autonomamente diverse pratiche di giustizia: da quelle più semplici come la produzione in proprio del pane, allo scambio di ospitalità con altre famiglie bilanciste, alla radicale riduzione dei rifiuti alla revisione totale del proprio stile di vita documentando i loro cambiamenti attraverso il bilancio mensile di famiglia collegate fra di loro da una rete informatica ma coltivando soprattutto l’incontro e il confronto diretto.

"Trent’anni fa - sottolinea Luca Gaggioli, bilancista e Assessore al Comune di Quarrata (Pt) - l’economia aveva un posto arginato nella nostra vita, dagli anni ’80 l’economia ha tracimato in ogni aspetto della vita quotidiana. Nuovi stili di vita vengono alla luce, tutti caratterizzati, anche inconsapevolmente, dall’esigenza di rimettere dentro gli argini il ruolo dell’economia e del denaro nella vita delle persone, per restituire dignità e tempo alle altre dimensioni, a ciò che ci fa stare meglio, a ciò che davvero molti stanno riscoprendo di desiderare. La post-economy è il ritorno dell’economia alla lucidità e razionalità dopo la sbronza della global economy. La post-economy significa tornare ad ascoltare i sentimenti e la dimensione più profonda dell’essere alla ricerca di tutto ciò che vale tantissimo per la vita ma non ha prezzo né collocazione sui mercati".

L' incontro annuale, aperto anche ai simpatizzanti e a tutti gli interessati, inizia oggi con la proposta della pedagogista Grazia Honegger Fresco su come sviluppare nei i bambini il gusto della bellezza, per far crescere adulti capaci di stare nel mondo con senso critico e con capacità creativa. Domani mattina Francesco Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, parlerà di come passare dal mito della crescita ad una nuova società del benvivere, cioè "del saper convivere sostenendosi a vicenda". Venerdì pomeriggio sarà possibile incontrare esperienze di Economia sostenibile, già avviate in Italia: Reti di Economia Solidale e progetti di collaborazione con le Amministrazioni Locali. Sabato mattina Carlo Molari, teologo che ha lavorato su modelli teologici che rispondano alle necessità spirituali dell’uomo di oggi, aiuterà i convenuti a scorgere i segni di speranza e di cambiamento.

I partecipanti approfondiranno le sollecitazioni dei relatori in gruppi di lavoro in cui condividere le loro esperienze e progettare assieme piste di ricerca di un nuovo stile di vita e scambieranno i loro saperi di autoproduzione, coinvolgendosi in laboratori pratici, nei campi più disparati: dalla pasta fresca ai metodi di comunicazione per attivare meccanismi di cambiamento. Anche i bambini e gli adolescenti avranno momenti a loro dedicati, seguiti da educatori

Ogni anno la campagna Bilanci di Giustizia redige un Rapporto Annuale (in .pdf) con i dati di spesa degli aderenti alla campagna: nel 2007 risulta che le famiglie bilanciste hanno speso, pro capite, 906 euro al mese, al posto dei 1064 della media italiana (ISTAT, "I consumi delle famiglie"), cioè il 15% in meno, ma con un notevole aumento della percezione del loro benessere.

All'inizio dell'incontro l'associazione ha espresso la propria solidarietà alla protesta di don Albino Bizzotto, dell'associazione 'Beati i costruttori di pace' che sta digiunando per richiamare l'attenzione su quanto sta avvenendo alla base militare Usa al Dal Molin di Vicenza.

 

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