Colpo di scena a CTM Altromercato

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Foto: Milanomia

Il colpo di scena è duplice. In un nostro recente articolo affermammo le difficoltà del commercio equo e solidale che vide la chiusura di Roba dell’altro mondo ed il crollo del fatturato di Equomercato.

Ma a Rimini CTM sfodera un poker d’assi e, quindi, in barba alla crisi un utile di 800 mila. Un bilancio da decine di milioni di euro da far impallidire omologhe realtà profit. Un buco sullo schermo grande così con un piano comunicazione senza precedenti. Record di eventi di educazione. Partnership a tutto spiano. Filiere tessili in ogni dove (Vietnam, Nepal, Perù, Bolivia, argentina e India). Immediata apertura di 10 nuove botteghe del mondo. Rilancio del volontariato. Presidio politico a livello italiano, europeo ed oltre. Equilibrio tra il fare cultura e l’essere commercio. Altro che nicchia. Qui si scoppia di salute! Davanti alla finanza speculativa la gente preferisce la finanza etica. Davanti ad un commercio privato d’anima si preferisce sempre più un commercio bio-equo e solidale.

Ma il colpo di scena, dicevo, è duplice. Ed ha colpito in pieno Chiara Bonati, già presidente di CTM che rappresentò, sino a domenica, il successo dell’Altromercato. Nonostante tutto non è stata rieletta. Ma come può essere? La democrazia bellezza, la democrazia! Da non confondere, in Italia, con meritocrazia, please.

Tra gli esclusi anche Andrea dal Prà, già amministratore di CTM e Mandacarù - Trento. Per un soffio entra in consiglio di amministrazione Stefano Magnoni di Chico Mendes – Milano.

Alla fine della due giorni di Rimini (13 e 14 novembre) i convenuti erano attoniti. Tutti davano per scontata la rielezione di Chiara Bonati, tant’è che molti, ipotizzando l’amplein, hanno preferito dare la preferenza solo al proprio candidato di bandiera. Ma così non fu.

Forse è il caso d’ipotizzare delle regole affinché vi sia più equilibrio tra:

• nord e sud d’Italia?

• realtà che hanno una bottega del mondo e realtà che ne hanno una decina e che in assemblea hanno tutte un voto a mo di Assemblea Onu ove il Liechtenstein ha un voto come la Cina?

• realtà che capitalizzano il Consorzio con la finanza solidale e realtà che investono altrove?

• donne e uomini. A Rimini è stato eletto un CdA tutto al maschile. Per un mondo sorretto da donne è blasfemo ipotizzare una quota rosa? Una chicca: a fine gennaio vi sarà un corso di formazione a Riccione dal titolo “Commercio equo e donne”.

Il CdA neo eletto, ancora attonito, s’è incontrato il minuto seguente le storiche elezioni. Ed ha dato un segnale più che positivo in continuità con linea politica intrapresa. Presidente ne è risultato Guido Leoni (coop. Mondo Alegre di Gorgonzola), al suo terzo mandato in CTM, già vice di Bonati e che ha dimostrato una capacità di governo, anche dell’assemblea, non indifferente. Sarà aiutato dai vice: Enrico Reggio e Vittorio Rinaldi. Un augurio anche a Giuseppe Mora di Raggio Verde, Trevisani di ExAequo, Alessandro Galardi di (coop. Pace e Sviluppo di Treviso), Alberto Anfossi (coop. Mondo Nuovo di Torino), Vittorio Leproux (coop. Pangea-Niente Troppo di Roma) ed il già citato Magnoni (coop. Chico Mendes di Milano).

Alcun riferimento è causale ma Sir Winston Leonard Spencer Churchill il 10 maggio 1940, diventò Primo Ministro del Regno Unito e guidò la Gran Bretagna alla vittoria contro le Potenze dell'Asse. Il suo agire fu di grande ispirazione alle forze alleate impegnate in combattimento. Fu sconfitto alle elezioni del 1945 e diventò leader dell'opposizione. Nel ’51 diventò nuovamente Primo Ministro.

Fabio Pipinato

fabio.pipinato@unimondo.org

 

 

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