Cooperazione: le Ong chiedono impegni all'UE

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EuropeAid

I ministri degli esteri europei si riuniscono oggi a Lussemburgo per il Consiglio sugli Affari Generali e le Relazioni Esterne, in cui parleranno di come aumentare e migliorare i loro aiuti allo sviluppo per i paesi poveri. Per tale ragione la Campagna per la riforma della Banca mondiale, insieme alle altre circa 1.200 organizzazioni che compongono la rete di Ong europee CONCORD, ha fatto pervenire ai ministri una dichiarazione in cui chiede che gli aiuti allo sviluppo siano concreti, di più e concentrati solo sulla riduzione della povertà.

"Ora, più che mai, l'Europa deve dimostrarsi seria in merito al suo contributo per combattere la povertà globale" ha dichiarato Martin Koehler della Campagna per la riforma della Banca mondiale. "Le recenti proposte dell'UE di legare gli aiuti a misure contro il terrorismo o ad iniziative contro l'immigrazione sono dei passi che vanno nella direzione sbagliata" ha continuato Koehler. "L'Unione europea invece deve rispettare i propri impegni lanciando un chiaro segnale politico e dimostrando che esiste una volontà di far corrispondere alla retorica delle parole sulla globalizzazione un'azione concreta ed efficace" ha concluso Koehler.

Il Consiglio di oggi discuterà, infatti, del contenuto di un recente rapporto della Commissione europea che verte sugli "Impegni di Barcellona" sugli aiuti allo sviluppo, tra cui la promessa dei paesi dell'UE di destinare a tale fine lo 0,39 percento del proprio PIL. Le agenzie umanitarie hanno già avvertito che tutti gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, che dovrebbero portare a dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015, rischiano di non essere raggiunti, a meno che l'Europa non duplichi i suoi sforzi per quel che riguarda la quantità e l'efficacia degli aiuti.

Purtroppo i progressi fatti fino ad oggi per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio di dimezzare la povertà e migliorare l'istruzione e la sanità entro il 2015 sono risibili. La riduzione di due terzi delle morti infantili sarà raggiunta con troppi anni di ritardo per quei milioni di bambini che ancora muoiono di malattie facilmente curabili come la diarrea e la polmonite. Un'analisi delle Ong internazionali del rapporto della Commissione europea evidenzia come l'UE dovrebbe assumere un ruolo maggiore nel promuovere la coerenza tra le varie politiche, come quella commerciale e quella agricola, e gli impegni per lo sviluppo. Rammentiamo che nel 2005 si terrà una grande conferenza per verificare i progressi compiuti per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e che ci si aspetta che l'Europa assuma un ruolo sempre più importante e fattivo tra i paesi donatori .

"Non bisogna prendere esempio dal nostro paese" ha dichiarato ancora Koehler, "che invece di aumentare gli aiuti allo sviluppo li diminuisce del 16 percento in termini reali, come dimostra un recente rapporto OCSE." [AT]

 

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