Msf: condizioni disumane nei centri di detenzione per migranti a Malta

Stampa

Personale di Msf a Malta - Foto ©MSF

"Condizioni di vita inaccettabili e disumane nei centri di detenzione di Malta": le denuncia il rapporto "Not Criminals" (in .pdf) di Medici senza Frontiere (MSF) presentato oggi a Bruxelles alla Commissione Libertà civili e giustizia del Parlamento Europeo.

"La politica di detenzione sistematica nel paese mira a dissuadere le persone dall’entrare irregolarmente nel territorio. All’arrivo a Malta gli immigrati irregolari e i richiedenti asilo politico sono costretti a restare in centri di detenzione sovraffollati per 18 mesi" - afferma il rapporto. La maggioranza delle persone chesi dirige verso Malta cerca di fuggire da guerre civili, persecuzioni, problemi economici o catastrofi ambientali: "motivazioni più incisive dell’effetto deterrente dei centri di detenzione" - sottolinea Msf.

I flussi dei nuovi arrivi stanno ulteriormente peggiorando le condizioni di vita già disumane dei detenuti. "Sovraffollamento, condizioni igieniche terribili e ricoveri inadeguati nei centri, espongono i detenuti al rischio di infezioni respiratorie e dermatologiche. L’accesso all’assistenza sanitaria è insufficiente e la buona salute dei detenuti ne soffre di conseguenza. I detenuti affetti da malattie infettive sono tenuti insieme a quelli in buona salute il che contribuisce alla diffusione di epidemie. Prima di ricevere le cure prescritte durante le visite i pazienti sono costretti ad aspettare giorni interi, a volte settimane. Le categorie vulnerabili – donne incinte, bambini e malati – sono tenute nei centri di detenzione e vengono rilasciate solo dopo il parere di una commissione locale che analizza i casi individualmente".

Nonostante le nuove strategie messe in atto per ridurre gli arrivi e nonostante i controlli più assidui lungo il confine meridionale europeo, nel 2008 il numero di persone sbarcate è aumentato, con 2.704 nuovi arrivi e dall’inizio del 2009 si sta confermando la stessa tendenza. In numerose occasioni MSF ha sollevato il problema delle condizioni dei centri di detenzione alle autorità maltesi: "nonostante alcuni miglioramenti apportati, i centri sono ancora lontani dagli standard minimi di accoglienza per i richiedenti asilo istituiti dalla Commissione Europea" - afferma MSF. Per questo nel mese di marzo, MSF ha sospeso le attività all’interno dei centri di detenzione e ha pubblicamente denunciato le condizioni di vita e i rischi connessi a cui i migranti e i rifugiati politici erano esposti.

Proprio in queste ore il governo italiano e maltese stanno rimpallandosi le responsabilità su quale dei due paesi deve accogliere il mercantile turco Pinar, fermo a 25 miglia a sud di Lampedusa, che aveva raccolto nel Canale di Sicilia 154 migranti e un cadavere, su due barconi alla deriva. Lo sbarco del mercantile è diventato oggetto di uno scontro diplomatico tra i ministri degli interni dei due paesi. I naufraghi sono stati intercettati circa 80 chilometri a sud di Lampedusa, ma secondo l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) non è questo l’aspetto più rilevante - riporta l'agenzia Misna.

"La situazione a bordo è problematica e le condizioni del mare stanno peggiorando – ha detto Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr - e rivolgiamo un appello su base umanitaria alle autorità italiane e maltesi affinché consentano lo sbarco. Come in passato, al di là degli aspetti legali e delle competenze che possono essere verificate in un secondo momento, si dovrebbe sbloccare la situazione, in modo da poter fornire ai naufraghi assistenza medica e umanitaria". [GB]

 

Ultime su questo tema

Contro la crisi: microcredito strumento di welfare, crescita e sviluppo

11 Maggio 2012
Nasce “MxIT-Microcredito per l’Italia”, impresa sociale creata da Etimos Foundation per diffondere in Italia un modello innovativo di microcredito, che si rivolge non solo alle famigl...

La Grecia fa tremare un’Europa (divisa) al bivio

03 Maggio 2012
Domenica 6 maggio sono in programma appuntamenti elettorali decisivi per il futuro immediato dell’Europa. Se la possibile vittoria di Hollande al secondo turno delle presidenziali francesi sta già...

Respect: l’ambigua lezione di George Galloway

01 Maggio 2012
Un mese fa George Galloway vinceva il collegio di Bradford West, nel nord dell’Inghilterra, con il partito da lui fondato “Respect”. Questo successo segna la difficoltà dei partiti tradizionali di...

Galtung aprirà il Festival dell’Economia di Trento

24 Aprile 2012
“Cicli di vita e rapporti tra generazioni”, questo il tema del settimo Festival dell’Economia che si svolgerà a Trento dal 31 maggio al 3 giugno prossimi. Ad inaugurare gli eventi, che ormai tradiz...

Il delta del Niger si tinge di nero, tra petrolio, inquinamento e riciclaggio

20 Aprile 2012
Il delta del Niger è una delle zone più inquinate della Terra, ma alle multinazionali del petrolio non interessa nulla. Dal pozzo oscuro dello sfruttamento indiscriminato emerge una vicenda di rici...

Video

Diritti economici, sociali e culturali per tutti!