Le dieci proposte per l'ecologia al governo

Stampa

Proponiamo un estratto dell’analisi di Giulio Marcon portavoce della campagna Sbilanciamoci! In previsione del Forum "L'ecologia al governo"(.pdf) che si svolgerà 
il 10 dicembre dalle ore 9.30, alla Sala Conferenze di Piazza Montecitorio 123/a, a Roma. Dalle energie rinnovabili alla mobilità sostenibile, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla fiscalità ambientale, dall'altra economia al disarmo i leader del centro sinistra sono chiamati da Sbilanciamoci! a pronunciarsi sui concreti impegni che intendono prendere per portare “l'ecologia al governo”.

1. Combattere i cambiamenti climatici. Chiediamo di applicare il Protocollo di Kyoto recuperando i ritardi accumulati dell’Italia attraverso l'attivazione immediata del fondo preposto con una predisposizione di almeno 200 milioni di euro. E' necessario ridurre le emissioni di gas serra nel loro insieme dell’ 80% entro il 2050 rispetto al 1990. Proponiamo di incentivare (come previsto dal Patto dei Sindaci) la pianificazione di comunità locali ad emissioni zero, come contributo al raggiungimento dell'obiettivo dell’Unione europea di energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili al 2050. Va promosso un piano nazionale per la raccolta differenziata [...]

2. Promuovere la mobilità sostenibile. E' necessario rifinanziare la legge 211/92 per il trasporto rapido di massa per ampliare la realizzazione di reti tramviarie e metropolitane e destinare risorse per nuovi veicoli elettrici, a metano, ibridi. Va ripristinato e rifinanziato il Fondo triennale per la mobilità sostenibile istituto con la Legge Finanziaria 2007 al fine di creare servizi innovativi di mobilità. Proponiamo la produzione di 1.000 treni per migliorare il trasporto pendolare, assicurando certezza delle risorse per i servizi di trasporto ferroviario regionale. Chiediamo l'impegno a introdurre una tassa sul traffico pesante su gomma. [...]

3. Energie pulite. Chiediamo un impegno perchè venga adottato un Piano nazionale per l'efficienza energetica. Si propone di abbattere l'IVA per l'installazione del solare termico e di consentire la totale detrazione dalla dichiarazione dei redditi delle spese effettuate per l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria. Chiediamo un investimento di 500 milioni di euro per 100mila nuovi impianti. [...[ Occorre fissare adeguati incentivi per lo sviluppo dell'eolico, ma è necessario nel contempo fissare regole efficaci e trasparenti per il rispetto del paesaggio. Siamo contro il nucleare: i fondi già stanziati vengano destinati ad interventi di efficienza energetica e sostegno allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

4. Opere verdi invece di grandi opere. Siamo contrari a qualsiasi nuovo condono. Vogliamo una pianificazione urbanistica/territoriale orientata a risparmiare suolo, a migliorare i servizi nelle città: piani regolatori ad espansione zero. Obiettivo fondamentale deve essere anche la messa in sicurezza di oltre 10mila scuole pubbliche italiane che non rispettano la legge 626 e le altre normative sulla sicurezza. Siamo contro il Ponte sullo Stretto e le grandi opere. Vanno abbandonati progetti che non risolvono i problemi di mobilità del paese, che sprecano ambiente, territorio e risorse economiche. Nel campo dei lavori pubblici vanno eliminati gli attuali abusi per gli appalti “in deroga” a trattativa privata, che evitano concorrenza e trasparenza. Ribadiamo la nostra opposizione alla privatizzazione dei servizi pubblici legati alla gestione della distribuzione dell'acqua. Ribadiamo il nostro no al consumo di suolo e l'impegno a favore del riassetto idrogeologico. [...]

5. Fiscalità ambientale e spesa pubblica. Contro l’evasione fiscale proponiamo di ripristinare i provvedimenti della scorsa legislatura cancellati da Tremonti. Proponiamo inoltre l'introduzione di una tassa patrimoniale del 5 per 1000 per i patrimoni sopra i 3 milioni di euro, l'innalzamento della tassazione delle rendite al 23% Si propone la reintroduzione della carbon tax e la la tassazione dei veicoli in base all'emissione di CO2. Sosteniamo la campagna 0,05% per la tassazione delle transazioni speculative. [...]

6. Politica industriale e finanziaria. Abbiamo bisogno di indicatori di benessere e di sostenibilità ambientale (.pdf) (come l'impronta ecologica e il cruscotto della sostenibilità) che siano chiaramente definiti e utilizzati nei principali strumenti economici e finanziari. Chiediamo che gli investimenti in ricerca ed innovazione – come per la scuola e l'università- raggiungano per lo meno la media europea. Proponiamo la creazione -attraverso un finanziamento di 65 milioni di euro- di 50 distretti di economia verde e un fondo nazionale di 500 milioni di euro a favore di imprese che intraprendano la riconversione ecologica delle loro attività industriali. [...] Proponiamo una legge nazionale di sostegno all'altra economia con uno stanziamento di 120 milioni di euro che sia finalizzato alla creazione di 80 distretti di economia solidale.

7. Legalità ambientale e democratica. E' necessario rilanciare la lotta per la legalità dando maggiori risorse alle forze di sicurezza, difendendo l'indipendenza della magistratura, aggravando la punibilità dei reati contro la pubblica amministrazione, prevedendo divieti di legge più stringenti per impedire ai condannati in via definitiva di avere cariche pubbliche e politiche. Va rilanciata la lotta contro le ecomafie trasponendo nel nostro codice penale la direttiva dell'Unione Europea che introduce i delitti contro l'ambiente e inserendo i delitti ambientali commessi nell'ambito delle attività imprenditoriali tra quelli previsti dal dlgs 231/2001 che prevede sanzioni alle aziende. [...]

8. Un mondo in pace: con i popoli e la natura. Bisogna rispettare gli impegni presi a livello internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio: serve una road map che permetta in cinque anni di raggiungere la destinazione dello 0,7% del PIL all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Chiediamo il ritiro delle truppe italiane dalla missione (di guerra) in Afghanistan, che farebbero risaprmiare 750 milioni al nostro paese più utilmente destinabili alla cooperazione allo sviluppo e alle autentiche missioni di pace. Chiediamo uno stanziamento immediato di 200 milioni di euro per evitare la morte del Servizio civile nazionale.[...]. Chiediamo la riduzione delle spese militari di almeno il 20% (oltre 4 miliardi di euro) da destinare agli interventi contro la crisi. Chiediamo la cancellazione dello stanziamento per la costruzione del cacciambombardiere JSF (13,5 miliardi nei prossimi 16 anni).

9. Diritti. Chiediamo una legge organica per il diritto d'asilo, fermando altresì i i respingimenti e le deportazioni collettive, da tempo denunciati dall’Alto Commissario delle nazioni unite per i rifugiati e dalla Commissione Europea. E’ necessario abrogare la legge Bossi/Fini ed il “pacchetto di sicurezza” introdotto da Maroni. E' necessario riconoscere il diritto di voto per i cittadini stranieri che risiedono da cinque anni in Italia. Contro l’omofobia e la transfobia bisogna estendere la legge Mancino all’orientamento sessuale e all’identità di genere. [...]

10. Politiche agricole. Dopo decenni di dominazione delle imprese transnazionali e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) sulle scelte di politica agricola ed alimentare, è arrivato il momento per la popolazione europea di riappropriarsi della propria politica agricola ed alimentare: è l’ora della sovranità alimentare. La nuova Politica Alimentare e Agricola Comune deve considerare il cibo come un diritto umano universale e non come una merce. [...]

Giuliano Macron da Sbilanciamoci!

 

Ultime su questo tema

Corea del nord: “l’allargamento” della repressione

15 Dicembre 2013
Dopo 12 mesi ci si rende conto che poco è cambiato in Corea del Nord… 

Giappone: a Fukushima continua l’emergenza

28 Luglio 2013
Il cadavere radioattivo della centrale nucleare di Fukushima Daiichi ha registrato l’ennesima perdita di vapore da una piscina di stoccaggio di dispositivi e apparecchiature rimossi dal reattore nu...

Un mondo ottagonale

20 Maggio 2013
Proviamo a dare uno sguardo al mondo dall’alto adesso. Con tutte le vicende drammatiche che vi si stanno svolgendo. C’è un quadro Generale? Certo che sì, tutti noi ne abbiamo uno, ecco allora un te...

Chernobyl: “dopo 27 anni portiamoli via dalle zone radioattive”

05 Maggio 2013
Le chiamano “zone morte”, ma sono “zone vive”. Sono quelle che i governi di Bielorussia, Ucraina e Russia hanno sgomberato e interdetto dopo l'incidente nucleare più drammatico della storia, quello...

Unicredit faccia chiarezza sui finanziamenti al nucleare russo

27 Aprile 2013
Il contestato progetto di centrale nucleare russa nell’enclave di Kaliningrad perde l’appoggio di numerose banche europee. L’Unicredit deve ancora fare chiarezza sul suo ruolo in una operazione ris...

Video

Wolfang Sachs: "Il nucleare? Un ritorno al passato"