Wwf: il sistema di trasporti a 'prova' di Kyoto

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Potenziare, integrare e innovare. Queste le parole chiave della proposta del WWF agli operatori ed esperti della logistica per un settore dei trasporti efficiente ed eco-compatibile, nel rispetto degli impegni del Protocollo di Kyoto ripensando la mobilità. Il comparto trasporti nel Nord Italia è in crescita e la sua efficienza garantisce lo sviluppo economico ma le misure prese finora sono state fallimentari sia dal punto di vista ambientale che funzionale. Il WWF ha dato la parola agli esperti con i quali nei mesi scorsi ha elaborato un modello di mobilità che risponda alle esigenze dei cittadini, degli addetti ai lavori e dell'ambiente.

Puntare alla costituzione di un sistema integrato di servizi ferroviari regionali e di media percorrenza supportato da una capillare rete di servizi automobilistici suburbani a servizio della "città diffusa"; potenziare i nodi di interscambio (porti/stazioni/aeroporti, terminal intermodali) e la rete ferroviaria esistente, integrando il trasporto dei passeggeri e delle merci. Investire più sull'Alta Capacità merci della rete esistente che sulla realizzazione di nuove linee ad Alta Velocità passeggeri. Queste alcune delle 10 proposte nel quadro dei 3 filoni di intervento del WWF per ridurre le emissioni, presentate oggi nel convegno di Milano "Governo del territorio, mobilità e ambiente nel Nord Italia: come conseguire gli obiettivi di Kyoto", promosso dal WWF Italia in collaborazione con ItaliaMondo, rivista specializzata in logistica e intermodalità.

Servizi frequenti e cadenzati, una rete soggetta ad un unico regime tariffario e linee sincronizzate tra di loro. Questo è il modello di mobilità che il Dossier del WWF, "Metropoli tranquille: una politica dei trasporti ragionevole per il Nord Italia" elaborato dall'ingegner Andrea Debernardi, propone per il Nord Italia dove il 78% della popolazione si concentra in aree urbane e suburbane. "Per incentivare l'uso da parte dei cittadini dei mezzi pubblici, mantenendo sotto la soglia le emissioni, occorre - spiega l'Ing. Andrea Debernardi, che ha redatto il Dossier per il WWF Italia- puntare al miglioramento della qualità dei servizi, prima ancora che un incremento della loro quantità".

Al centro del convegno di oggi il lancio della Carta d'intenti "Dieci passi per conseguire gli obiettivi di Kyoto nei trasporti italiani" del WWF Italia, in collaborazione con ItaliaMondo, rivista specializzata in logistica e intermodalità. Nel documento si indicano soluzioni per ottenere benefici per l'ambiente e per una migliore vivibilità delle aree urbane su tre filoni di intervento :
 Incentivare ed orientare le tecnologie pulite;
 Riorganizzare radicalmente l'offerta di trasporto
 Raffreddare la domanda di mobilità

L'approfondita analisi della situazione attuale e degli scenari, contenute nella Carta d'Intenti ha già ottenuto le prime 37 adesioni, tra cui si segnalano: Dario Balotta; FIT-CISL; Vittorio Emiliani (giornalista), Paolo Hutter (giornalista), Anna Moretti (Politecnico di Milano), Marco Ponti (Politecnico di Milano), Domenico Netti (presidente AILOG (Associazione italiana delle aziende e degli operatori della logistica), Giuseppe Pinna (direttore di ItaliaMondo), Marco Spinedi (Italmondo srl), Pietro Spirito (amministratore delegato di Omnialogistica), Angelo Tartaglia (Politecnico di Torino),
Erasmo Venosi (coordinatore del comitato scientifico dei Comuni veneti contro l'AV), Guido Viale (economista ambientale), Mariarosa Vittadini (IUAV di Venezia).

I lavori del convegno di Milano "Governo del territorio, mobilità e ambiente nel Nord Italia: come conseguire gli obiettivi di Kyoto", promosso dal WWF Italia in collaborazione con ItaliaMondo sono stati introdotti, dopo il saluto dell'Assessore alla Politica del Territorio, Pietro Mezzi, dall'ingegner Andrea Debernardi, che ha illustrato i contenuti del Dossier e della Carta d'intenti, e da Stefano Lenzi, responsabile dell'Ufficio legislativo del WWF Italia.

 

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