Earth Hour: alle 20.30 l'Italia spegne le luci, fermiamo i cambiamenti climatici

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E' iniziato il conto alla rovescia per "Earth Hour", "l'Ora della Terra", il giro del mondo a luci spente promosso dal WWF per sensibilizzare i cittadini sui cambiamenti climatici e chiedere ai governi di impegnarsi seriamente per affrontare la crisi del clima. Partendo dall'Estremo Oriente alle 20.30 ora locale in tutto il pianeta si spengono le luci per un’ora.

"Un appuntamento planetario che quest’anno ha un significato ancora più forte: è il nostro modo per dire ai potenti che dopo il deludente Vertice di Copenhagen noi non molliamo - spiega il WWF. Continueremo a chiedere un accordo globale sul clima efficace e vero".

L'iniziativa è nata il 31 marzo 2007 quando Sidney si è spenta per un’ora coinvolgendo 2,2 milioni di cittadini uniti nel semplice gesto del click dell’interruttore. Nel 2008 il gesto fa il giro del mondo e a rimanere al buio sono 370 città con 50 milioni di click che fanno di Earth Hour un movimento globale per la sostenibilità. Nel 2009 milioni di persone in più di 3929 città di 88 paesi hanno aderito e sui su internet si registra, con video e foto da tutto il mondo, un fenomeno planetario.

Quest'anno partecipano all'iniziativa oltre 4mila città e ben 1274 monumenti mondiali, molte dei quali per la prima volta come la Città Proibita a Pechino, la Fontana di Trevi a Roma, la torre più alta del mondo, il Burj Khalifa a Dubai di oltre 800 metri e il Ponte sul Bosforo.

Un video messaggio del Nobel per la Pace, Desmond Tutu ha accompagnato quest’anno l’invito a partecipare a Earth Hour a dimostrazione che le questioni del clima riguardano non solo l’ambiente ma soprattutto la stabilità e la sicurezza di tutti i popoli della terra.

Anche il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon ha inviato un messaggio di adesione: “I cambiamenti climatici rappresentano un problema che ci riguarda tutti. Questo è l'Anno Internazionale della Biodiversità. Nonostante gli impegni presi per rallentare il tasso di estinzione entro il 2010 le specie della terra, gli ecosistemi da cui dipendiamo per la nostra sopravvivenza, lo sviluppo economico e il benessere continuano a declinare. I cambiamenti climatici ne sono una delle principali cause. Le soluzioni sono nelle nostre mani e possono essere messe in atto da individui, comunità, mondo degli affari e governi di tutto il pianeta”.

L'Italia sarà protagonista alle 20.30 con uno dei monumenti più rappresentativi, la Fontana di Trevi, che per la prima volta partecipa all’evento, accanto a decine di grandi città e piccoli comuni italiani: si spegneranno molti simboli dell'arte dalla Mole Antonelliana a Torino al castello Sforzesco a Milano, dalla Torre di Pisa e tutta la Piazza dei Miracoli al Palazzo Vecchio a Firenze, da Piazza Sant’Oronzo a Lecce alla Torre San Pancrazio a Cagliari al Palazzo comunale di Palermo fino alla Valle dei Templi ad Agrigento. [GB]

 

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