Ogm: no di 3 milioni di italiani, disputa Ue-Usa

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Più di 3 milioni di italiani hanno detto sì a un'agricoltura senza Ogm (organismi geneticamente modificati). È il primo risultato raggiunto dalla Consultazione nazionale sugli Ogm promossa dalla Coalizione 'ItaliaEuropa-Liberi da Ogm' che raccoglie 32 organizzazioni del mondo ambientalista, agricolo, dei consumatori e del volontariato. A metà novembre - riporta la Campagna che ha esteso la consultazione popolare fino al 9 dicembre - sono stati più di 3 milioni i voti raccolti: la quasi totalità è favorevole ad un'agricoltura senza da Ogm, mentre solo poco più di 17mila sono i contrari.

"La battaglia deve ora continuare in Europa" - affermano i responsabili delle organizzazioni organizzazioni del mondo agricolo, dei consumatori, dell'ambientalismo e della cooperazione internazionale promotrici della consultazione. All'inizio di novembre la Coalizione 'ItaliaEuropa-Liberi da Ogm' ha inviato una lettera al Presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, in cui esprimeva "profonda preoccupazione" per l'intenzione di "talune Direzioni Generali di rigettare la proposta di decisione formulata dalla Direzione Generale Ambiente con la quale si negherebbe l'autorizzazione alla coltivazione in Europa a due varietà di mais transgenico". Nessuna risposta da Barroso, ma nei giorni scorsi, il commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas, ha manifestato l'intento di proporre lo stop all'autorizzazione alla coltivazione dei due tipi di mais geneticamente modificati "in quanto non è chiaro l'impatto ambientale".

Intanto l'Unione Europea ha ottenuto dall'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) una proroga fino all'inizio del 2008 per porre fine al suo bando sull'importazione di prodotti geneticamente modificati. "Abbiamo raggiunto un accordo con le altre parti coinvolte nella disputa, vale a dire Stati Uniti, Canada e Argentina" - ha confermato Peter Power, portavoce del commissario Ue al commercio internazionale, Peter Mandelson.

Alla vigilia della riunione prevista per oggi, 28 novembre, tra il Presidente del Consiglio e i ministri dell'Ambiente e dell'Agricoltura sul tema degli Ogm, Mario Capanna, presidente della 'Fondazione per i diritti genetici' che è parte della Coalizione 'ItaliaEuropa-Liberi da Ogm' ha scritto una lettera Romano Prodi manifestandogli le preoccupazioni in materia di Ogm espresse dai 3 milioni di italiani firmatari della consultazione nazionale e invitandolo a non lasciarsi intimidire dagli Usa che minacciano sanzioni all'Europa e all'Italia.

"Ciò che è in gioco è un bene fondamentale e decisivo, perciò non negoziabile: si tratta della sovranità alimentare (e, dunque, di democrazia) del nostro popolo - e di quella dei 480 milioni di cittadini europei" - scrive Capanna. "Mi permetto di richiamare la Tua attenzione su un fatto rilevante: in questo momento l'Italia, proprio grazie alla consultazione nazionale in corso, svolge un ruolo d'avanguardia a livello europeo. Perciò l'orientamento che assumerete domani avrà ripercussioni ben oltre le Alpi. Non c'è alcuna ragione per lasciarsi intimidire". Capanna evidenzia infatti che su iniziativa dell'Italia, ieri a Bruxelles in seno al Consiglio europeo dei ministri dell'Agricoltura, è emerso che sono circa 18 i Paesi dell'UE favorevoli a ripensare la strategia, fin qui adottata, sugli Ogm. "Dopo l'Italia e la Francia, è scesa in campo anche la Germania, finora defilata. Un fatto storico, senza precedenti. A questo punto c'è un'ampia maggioranza qualificata e la Commissione Europea non ha più alibi". [GB]
Fonte: La Nuova Ecologia

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