Forum Acqua: oggi mailbombing e giovedì presidio contro la privatizzazione

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Una manifestazione del Forum dei movimenti per l'acqua

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in concomitanza con la discussione della legislazione sulla privatizzazione dell'acqua presso la Camera dei Deputati invita oggi 10 novembre a inviare mail ai componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Il Forum chiede ai parlametari di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua; di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica; di eliminare obbligo di affidamento della gestione del Servizio idrico tramite gara e della cessione del 40% a privati per le gestione dirette dei Comuni, riconoscendo l’autonomia di scelta da parte degli Enti locali, in particolare delle Regioni sancita dalla Costituzione (Art.117) e di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal 'Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua'.

Chiede inoltre di aderire alla campagna via mail "Salva l'acqua" e a tutti i cittadini di partecipare giovedì 12 novembre (ore 10.30-13.30) al Presidio sotto al Parlamento in piazza Montecitorio e in tutti i territori. "Il Senato, il 4 novembre scorso, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto per consegnarlo, a partire dal 2011 agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche" - riporta la nota del Forum. Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da oggi, martedì 10 novembre in Commissione Affari Costituzionali e verrà discusso dall’aula lunedì 16 novembre.

"Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto" - riporta la nota. "Noi pensiamo che sia un epilogo da scongiurare, sia per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, ma anche per le ripercussioni disastrose che una privatizzazione potrebbe generare sui cittadini in funzione della crescita delle tariffe".

Il Forum ricorda che lo scorso anno oltre 400mila cittadini hanno sottoscritto una Legge d’iniziativa popolare per l’acqua pubblica che riconosce il diritto all’acqua ma che la proposta giace da due anni nei cassetti delle Commissioni parlamentari, mentre entro il prossimo 24 novembre, il decreto che privatizza l’acqua potrebbe diventare legge.

Attraverso l'appello via mail "Salva l'acqua" il Forum chiede a tutti i Parlamentari il ritiro delle nuove norme che privatizzano l'acqua e di escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica riconoscendo l’autonomia di scelta dei modelli di affidamento da parte degli ATO ed Enti locali. Alle forze politiche di sostenere le proposte del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e in particolare la rapida approvazione della legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Ai Presidenti delle Regioni di presentare ricorso di costituzionalità contro l’Art.15 del D.L. 135/09 a tutela della autonomia degli Enti Locali sulla base del principio di sussidiarietà riconosciuto dalla Costituzione. Agli Eletti nei Consigli Comunali di prendere posizione contro l’Art.15 del D.L 135/09 e di assumere l’impegno ad inserire nello Statuto Comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e dichiarando il servizio idrico privo di rilevanza economica. E ai cittadini di protestare contro questo Decreto del Governo facendo pressioni sui parlamentari e raccogliendo adesioni a sostegno del presente impegno. L'appello con le firme raccolte sarà inviato anche al Presidente della Repubblica e ai Presidenti delle due Camere.

Va ricordato che lo scorso maggio è stata formalizzata a Palermo la nascita del Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico, il quale vuole essere uno strumento di coordinamento e di servizio fra Enti locali ed Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) che perseguono l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblici dell’acqua, intesa come bene comune e che considerano l’accesso all’acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali e altresì di cooperazione e di solidarietà internazionale. [GB]

 

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