Acqua: Giornata mondiale, i movimenti rivendicano il "bene comune inalienabile"

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Manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua

"L’acqua è fonte di vita e rappresenta il nesso che lega tutti gli esseri viventi su questo pianeta". Inizia con queste parole il messaggio del Segretario Generale dell'Onu, Ban Ki-moon per il "World Water Day" che si celebra oggi. "Il tema della Giornata Mondiale dell’Acqua di quest’anno, “Acqua Pulita per un Mondo Sano”, evidenzia come le risorse d’acqua siano a rischio in quantità e in qualità. Muoiono più persone per acqua non salubre che di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra. Queste morti sono un affronto alla nostra umanità e minano gli sforzi di molti paesi nel realizzare il loro potenziale sviluppo" - afferma Ban Ki-moon.

Il Segretario Generale avverte quindi che "l’acqua pulita scarseggia e diventerà ancora più carente con l’inizio del cambiamento climatico. I poveri intanto continuano a patire soprattutto a causa di inquinamento, carenza idrica e mancanza di igiene adeguata". L'acqua è quindi "connessa direttamente a tutti gli Obiettivi delle Nazioni Unite: il miglioramento delle condizioni di salute di donne e bambini e dell’aspettativa di vita, emancipazione femminile, sicurezza alimentare, sviluppo sostenibile, adattamento e attenuazione del cambiamento climatico". Il riconoscimento di questi legami ha portato a dichiarare il periodo 2005-2015 come Decennio Internazionale di azione per “Acqua per la Vita”.

Istituito nel 1992 dalla Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo dell'Onu, il "World Water Day" è diventato un momento importante sia per sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulle conseguenze per la salute della carenza di acqua pulita, sia per richiamare l'attenzione sulle diverse forme di privazione di questa fondamentale risorsa soprattutto per le popolazioni più povere che per denunciare i processi di privatizzazione dell'acqua e rivendicarne il valore di "diritto umano e bene comune inalienabile".

L'associazione Save the Children ricorda nel suo messaggio per la giornata che "oltre 1,5 milioni di bambini ogni anno - 4mila al giorno - muoiono per malattie dovute alla scarsa igiene o mancanza di acqua pulita". “L’impatto dell’acqua sulle condizioni di salute e sulla vita dei bambini è enorme” - sottolinea Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. “Finché l’acqua non sarà un diritto riconosciuto a tutti, è difficile immaginare un miglioramento delle condizioni di salute e di vita per milioni di minori e rispettive famiglie”.

In un recente rapporto Amnesty International ha accusato Israele di "negare ai palestinesi il diritto a un adeguato accesso all'acqua, mantenendo il controllo totale delle risorse idriche comuni e mettendo in atto politiche discriminatorie, concepite per limitare la disponibilità di acqua e impedire lo sviluppo di infrastrutture idriche operative nei Territori palestinesi occupati". L'associazione ha lanciato una petizione online alle autorità israeliane per chiedere di cambiare le attuali politiche sull'acqua e rispettare il diritto umano dei palestinesi all'accesso all'acqua.

“Il paradosso - ha spiegato all'agenzia Misna Ettore Acocella, operatore italiano responsabile di un progetto sociale per l’organizzazione “Crocevia” a Ramallah, in Cisgiordania - è che i palestinesi sono costretti a comprare dagli israeliani la loro stessa acqua: non hanno infatti diritto al bacino della valle del Giordano, non possono scavare pozzi, a volte gli stessi serbatoi sui tetti delle loro case vengono presi di mira ‘per gioco’ dai coloni con colpi d’arma da fuoco”.

L'associazione Survival International ha richiamato l'attenzione sul dramma dei boscimani Gana e Gwi, che da otto anni non possono accedere a una regolare fonte d’acqua. Nel tentativo di indurli ad abbandonare la riserva nel 2002 il governo del Botswana aveva smantellato e cementato il pozzo da cui dipendevano per gli approvvigionamenti dell’acqua. "Nonostante la sentenza dell’Alta Corte del Botswana, che nel 2006 sancì il diritto costituzionale dei Boscimani a vivere nella riserva, il governo ha continuato a negare loro il permesso di rimettere in funzione il pozzo, anche se i Boscimani si erano dichiarati disposti a procurarsi da soli il denaro necessario a coprirne i costi" - riporta Survival.

“L’acqua è così importante per il futuro dell’umanità da dover essere salvaguardata e resa accessibile nel mondo secondo criteri etici piuttosto che economici – afferma Guido Barbera, presidente del Cipsi che ha presentato il "Dossier Acqua" (in .doc). L’imperativo categorico dei governi, delle imprese e dei cittadini deve essere quello di mantenere sostenibile l’uso del bene comune più prezioso del pianeta". Nelle scorse settimane il Cipsi insieme al Cevi e al Comitato italiano per il Contratto mondiale sull’acqua hanno presentato in un seminario al Parlamento Europeo la Carta Etica della solidarietà internazionale per l’accesso all’Acqua” (testo in .doc) per orientare le scelte e le politiche per l'accesso all’acqua come diritto umano, difesa dell’acqua "come bene comune" e la partecipazione democratica e responsabilità dei cittadini alla sua gestione.

Sabato scorso si è tenuta a Roma una grande manifestazione promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per protestare contro la privatizzazione dell'acqua in Italia. Il Forum ha anche lanciato la raccolta firme per tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua nel nostro paese e per contrastare il decreto Ronchi approvato con voto di fiducia lo scorso novembre. [GB]

 

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