Marocco: il business degli escrementi di piccione

Conceria a Fès (foto: Ramigni L., 2016)

E' un vero business quello gestito dai bambini di Fès. Il Marocco è conosciuto per le abilità dei suoi conciatori tradizionali. C'è ancora chi riesce a sopravvivere di questo lavoro. Alcune concerie sono meravigliose, risalgono al XII secolo. Il lavoro dei conciatori è straordinario: senza di loro non si fabbricherebbero quegli oggetti di artigianato che hanno reso noto il Marocco in tutto il mondo. Ma è anche un lavoro faticoso, insalubre e maleodorante. Gli escrementi sono parte del contenuto delle vasche in cui vengono preparate le pelli. Quelli di piccione sono particolarmente ricercati perchè contengono ammoniaca che agisce come agente di rammollimento al fine di rendere malleabile la pelle e quindi facilmente colorabile. Chi lavora nella concia, i piedi li tiene in ammollo nelle vasche piene d'acqua ed escrementi per molte ore: più si impasta e più le pelli diventano morbide. 

Se i conciatori di Fès sono rinomati a livello mondiale, i raccoglitori di guano lo sono meno. Ma senza di loro non si potrebbe fare nulla. Gli escrementi vengono prelevati dalle piccionaie dai ragazzini; in questo modo tengono puliti i luoghi, si prendono cura e partecipano alla gestione della Medina; poi vengono venduti sul mercato: sono una fonte importante per racimolare qualche soldo che diventa una vera e propria paghetta. Chiaramente gli escrementi devono essere di buona qualità, solidi al punto giusto, privi di impurità. Chi lo fa di "mestiere" sa bene come usare il raschietto. Sembra un colmo, ma il sogno di ogni raccoglitore è quello di avere in futuro un piccione di proprietà. 

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Vie alternative

Seguo le vie alternative, (tipico) atteggiamento da geografo poco incline a svelarle. Sono contenta ti piaccia. SB

Evviva i bambini del Marocco!

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