In Costa d'Avorio i libri vanno dalla parrucchiera

Saloni che offrono libri da leggere alle proprie clienti (fonte: news.abidjan.net/)

Che belli i libri sugli scaffali, sono come finestre aperte sul mondo. In Costa d’Avorio, la Biblioteca Nazionale ha ben pensato di posizionare quegli scaffali nei luoghi più impensati, ma dove effettivamente, soprattutto le donne, trascorrono molto tempo: i salon de coiffure, cioè i negozi di parrucchiere. Insolito vedere libri tra creme, bigodini, mèche, spazzole e phone, ma basta andare a Abidjan o in qualche altra cittadina del paese per scoprire che non è impossibile. Sono 23 le piccole biblioteche installate e ognuna dispone di circa 50 volumi che vengono regolarmente rinnovati con un fondo di rotazione di circa 1.750 libri. Il progetto, lanciato ancora nel 2012 in collaborazione con il Goethe Institut, si chiama Femmes et lecture, donne e lettura, e ha come obiettivo quello di far uscire i libri dalle biblioteche in un contesto in cui non esistono biblioteche di quartiere e dove i libri non sono certo una priorità della popolazione, soprattutto delle donne. Là, in Costa d'Avorio, dove il tasso di analfabetismo si aggira ancora attorno al 30% per i maschi e al 40% per le femmine tra i 15 e i 24 anni e aumenta tra gli adulti, l’iniziazione alla lettura è una vera sfida. Non è solo una questione di mancanza di tempo, a volte non si legge per impossibilità di accesso alla formazione di base; ma per chi invece sa leggere è fondamentale che trovi le opportunità per tenere un libro tra le mani. Portando i libri dalla parrucchiera quindi, si avvicinano alla lettura le donne, anche quelle analfabete (perchè i libri sono fatti anche di immagini), e i bambini e le bambine che spesso accompagnano le madri al salone. Buona lettura a tutte e a tutti.

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